Autore: Francesco Menna

Formula 1 - Kimi Raikkonen - Lewis Hamilton

20
Lug

F1, Zandvoort: resta la ghiaia nelle vie di fuga

La Formula 1 ha deciso di lasciare la ghiaia per le vie di fuga

Il progettista responsabile della ristrutturazione di Zandvoort in vista del ritorno sul circuito della Formula 1 dal prossimo anno è stato informato che le vie di fuga in ghiaia fanno parte del «patrimonio della pista» e non dovrebbero essere rimpiazzate dalle vie di fuga in asfalto.
Il Gran Premio d’Olanda farà parte del calendario di Formula 1 del 2020, dato che Zandvoort terrà la prima gara di campionato dopo 35 anni dall’ultima corsa.
La pista a 30 chilometri ad ovest di Amsterdam è stata pesantemente rivista da quando Niki Lauda vinse l’ultimo Gran Premio d’Olanda nel 1985. Tuttavia, a differenza di molti tracciati moderni, quasi tutte le curve, tra cui la destra ad alta velocità di Scheivlak, sono circondate da ghiaia.

Molti altri circuiti hanno sostituito la ghiaia con l’asfalto. Ma Jarno Zaffelli, proprietario della Dromo, l’azienda incaricata di portare la pista agli standard di accettazione della F1, ha dichiarato che non hanno in programma l’asfalto nelle vie di fuga.

F1, Zandvoort: la ghiaia old style

I documenti visti da alcuni giornali indicano che le vie di fuga in ghiaia attuali rimarranno al loro posto, senza alcun confine di asfalto aggiuntivo tra loro e i limiti della pista. Zaffelli ha confermato che i proprietari del circuito e la Formula 1 Management sono entrambi d’accordo a mantenere le vecchie vie di fuga. «Stiamo mantenendo la ghiaia», ha detto. «Questa è stata una delle richieste di tutte le parti. FOM lo ha richiesto a causa del patrimonio della pista. E come sai, siamo più che felici di avere la ghiaia al posto dell’asfalto se pensiamo che non sia necessario».
La pendenza delle vie di fuga di Zandvoort dovrebbe essere sufficiente per evitare che le auto vadano ad impattare pesantemente contro le barriere, ha detto Zaffelli.
La notizia sarà probabilmente accolta con favore dai piloti, molti dei quali hanno criticato il crescente utilizzo dell’asfalto per rendere le piste troppo tolleranti. George Russell, che ha gareggiato per l’ultima volta in pista nel 2016, ha detto all’inizio di quest’anno che spera che la ghiaia non venga rimossa.

Altri aggiornamenti sono pianificati sul circuito per adattarlo ai moderni standard della Formula 1. Questi cambiamenti, inclusa l’aggiunta di un’inclinazione di 18 gradi all’ultima curva, richiedono l’approvazione della Commissione per i Circuiti della FIA prima che i lavori di costruzione inizino in occasione della gara del prossimo anno.
Zaffelli ha confermato che tutte le modifiche alla configurazione della pista, incluso il sistema di inclinazione, dovrebbero essere pronte in tempo per la gara del 2020. «I lavori inizieranno a novembre», ha detto. «Stiamo pianificando di terminare il lavoro entro marzo. Quindi c’è un sacco di tempo per fare ciò che dobbiamo fare in pista e tutto il resto. Non siamo preoccupati per la consegna, solo per il tempo».