Autore: Francesco Menna

Formula 1

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Ott

F1, GP Messico: Verstappen penalizzato. Pole per Leclerc

La pole di Verstappen passa a Leclerc e la Ferrari conquista la prima fila

Max Verstappen aveva ottenuto la pole position nel Gran Premio del Messico dando un distacco di 3 decimi alle due Ferrari. Durante le Q3, però, Bottas è andato a muro all’ultima curva e per questo motivo era stata esposta la bandiera gialla. Quando quest’ultima viene mostrata, i piloti sono tenuti a rallentare nel microsettore in cui è avvenuto l’incidente, ma Verstappen non l’ha fatto e le sue dichiarazioni provocatorie hanno incentivato la FIA ad aprire l’investigazione nei confronti del pilota olandese.

Max Verstappen retrocesso in quarta posizione

Proprio dopo la pole, durante le interviste, Verstappen ha dichiarato apertamente di non aver rallentato. Per questo motivo, la federazione ha convocato alle ore 23.10 (ora italiana) il pilota olandese. Le sue parole sono state: «Ero consapevole del fatto che Bottas fosse finito a muro e non sembra vero che io abbia rallentato? No, non ho rallentato, quindi se vogliono cancellarmi il tempo sul giro di quella tornata che la cancellino. Sicurezza? Penso che sappiamo quello che facciamo, altrimenti non guideremmo vetture di F1. Siamo in qualifica, si spinge al massimo, ma ripeto se vogliono cancellarmi il tempo che lo cancellino pure».

I giudici, però, non solo hanno cancellato il tempo, ma hanno anche retrocesso il pilota di tre posizioni in griglia. Christian Horner, Team Principal della Red Bull aveva provato a difendere Verstappen: «Non c’erano segnali luminosi gialli in quel settore durante l’ultimo run. Max Verstappen ha portato a termine il giro perché non c’erano segnalazioni in merito, lo ha fatto anche Lewis Hamilton». In gara, dunque, partirà solo quarto, mentre Leclerc, Vettel ed Hamilton avanzano di una posizione. La pole, dunque, va a Charles Leclerc, e Sebastian Vettel completa la prima fila in rosso.