Turismo: ad Gardaland, ‘con green pass –25% ingressi, ma confidiamo in ripresa nel 2022’

News AdnKronos - cronaca

Milano 20 ago. (Adnkronos) - Ingressi calati di un quarto da quando è scattato l’obbligo di green pass, ma nel quadro di un’estate che ha registrato numeri decisamente migliori rispetto alla scorsa e fa sperare in una ripresa dal 2022: questo il bilancio tracciato da Aldo Maria Vigevani, amministratore delegato di Gardaland, a ridosso dell’ultimo weekend che precede il ritorno dalle vacanze per la maggior parte degli italiani.

“I nostri tre hotel hanno raggiunto un livello di occupazione in linea con il 2019”, afferma Vigevani, osservando che si tratta di “un segnale positivo di fiducia nei nostri confronti da parte di visitatori che ogni anno tornano a trovarci ma anche di nuovi ospiti che arrivano principalmente dal centro e sud Italia”. Un dato che secondo l’ad “conferma che gli italiani hanno voglia di lasciarsi alle spalle i mesi difficili”.

Se gli hotel sono pieni, gli ingressi al parco divertimenti hanno invece subito un calo, da quando lo scorso 6 agosto è scattato l’obbligo di green pass per accedere all’area.

“Nonostante non si siano riscontrate criticità e anzi i visitatori si sono mostrati preparati e contenti dell’applicazione di questa regola, dobbiamo ammettere un calo degli ingressi del 25% rispetto alle settimane precedenti, probabilmente legato al fatto che molti nostri visitatori molto giovani – tra i 12 e i 18 anni - non sono ancora riusciti a vaccinarsi”, sottolinea Vigevani, osservando però che nonostante “il green pass penalizzi gli accessi al parco, Gardaland ha fiducia nella ripresa del 2022”.