Valentino Rossi si ritira: ‘E’ stato un percorso grandioso’

Ormai è ufficiale: Valentino Rossi ha annunciato il suo ritiro nel corso di una conferenza stampa in Austria

Sapevamo tutti che questo giorno sarebbe arrivato, ma non per questo è meno doloroso: Valentino Rossi, leggenda della MotoGP, ha appena comunicato che questo sarà il suo ultimo motomondiale. L’annuncio è arrivato nel corso di una conferenza stampa straordinaria in Austria, dove, durante il weekend, si disputerà il GP di Stiria.

L’annuncio di Valentino Rossi

Come aveva riferito nel corso della stagione, Rossi aveva spiegato che quest’anno avrebbe fatto alcune riflessioni sul suo futuro. E alla fine ha deciso di fermarsi al termine di questa stagione: "Per me è un momento molto triste. Sapere che l’anno prossimo non correrò è davvero difficile. Ho fatto questo per quasi 30 anni e l’anno prossimo la mia vita cambierà" ha spiegato un visibilmente emozionato Valentino.

Il pilota, tra i più titolati della storia della MotoGP, ha comunque ammesso di essere contento per il grandioso percorso avuto negli ultimi 25-26 anni: «Ho vissuto momenti indimenticabili».

La carriera di Valentino Rossi

Valentino Rossi fece il suo esordio da giovanissimo, nel 1996, a bordo di un’Aprilia 125. Ottenne la sua prima vittoria nel corso del Gran Premio della Repubblica Ceca, sul circuito di Brno. L’anno successivo vinse il suo primo titolo mondiale per poi passare in 250, sempre con Aprilia, dove vinse nel 1999 l’iride. A inizio millennio esordì in 500. Nel 2001 si laureerò campione del Mondo.

L’anno seguente arrivò finalmente il passaggio alla Moto GP, ma Valentino ormai era già inarrestabile: in sella alla Honda RC211V vinse il titolo mondiale sia in quella stagione che nella successiva.

Gli anni successivi centrò di nuovo il bis, ma questa volta con la Yamaha in quello che all’epoca fu considerato un cambio epocale. Il successivo biennio Rossi dovette arrendersi prima a Nicky Hayden, e poi a Casey Stoner, al termine di una stagione incredibile.

Il 2008 Valentino tornò al successo, replicandosi anche nella stagione successiva, ultimo vero acuto di un campione che ha ridefinito l’intero mondo delle moto da corsa. Le frizioni con Jorge Lorenzo lo spinsero al passaggio nel 2011 in Ducati. Qui non riesce a trovare il piglio giusto e conclude la sua esperienza senza grandi soddisfazioni.

Nel 2013, con il ritorno in Yamaha, le cose iniziano ad andare meglio. Dal 2014 al 2016, si laurea vice campione del mondo, nonostante la grandissima delusione del Mondiale 2015 con le note controversie legate alla rivalità con Marc Marquez.

Da quel momento in poi la sua carriera inizia a prendere un’altra piega. Tra il passaggio al Team satellite Petronas, alla creazione di un’Academy per dare lustro ai nuovi talenti italiani.