Tokyo 2020, prova maschile in linea di ciclismo: i corridori iscritti e i favoriti

Centoventicinque corridori al via della prova olimpica in linea di ciclismo. Cinque gli azzurri in gara

Sabato 24 luglio, con partenza alle ore 4 italiane, si svolgerà l’attesissima prova in linea di ciclismo maschile valida per assegnare il titolo olimpico a Tokyo 2020. La gara si svolgerà lungo un percorso di 234 km, con cinque salite per un totale di 4.865 metri di dislivello.

Si prevede una gara molto combattuta, che potrebbe essere influenzata dal caldo, lungo un percorso che, molto probabilmente, farà selezione nelle scalate del Monte Fuji e del Mikuni Pass, quest’ultimo a 33 km dal traguardo.

La conclusione della prova olimpica avverrà nel circuito Fuji International Speedway, che ha ospitato per quattro volte, l’ultima nel 2008, il mondiale di Formula 1 e per due volte negli anni 60, il motomondiale.

I favoriti per il podio olimpico

Alla vigilia della prova olimpica di ciclismo su strada, i favori del pronostico sono equamente distribuiti tra i corridori della Slovenia e quelli del Belgio. Gli sloveni si presentano con due pezzi da 90, il fresco vincitore del Tour de France, Tadej Pogačar e Primož Roglič, mentre i fiamminghi schierano il poliedrico Wout Van Aert, capace di vincere all’ultima Grande Boucle, sia in salita, sia a cronometro che in volata, il campione in carica, Greg Van Avermaet e la giovane promessa Remco Evenepoel.

Considerando le caratteristiche del percorso, non si può escludere, dai corridori che potrebbero puntare al podio, gli scalatori puri come l’ecuadoregno Richard Carapaz, anche se avrà un solo compagno di squadra in gara.

Altri nomi che potrebbero trovarsi al posto giusto nel momento giusto, sfruttando anche il gioco di squadra, lo spagnolo Alejandro Valverde, i britannici Geraint Thomas e Simon Yates, gli olandesi Bauke Mollema e Tom Dumoulin. Da non sottovalutare il portoghese Joao Almeida, il russo Aleksandr Vlasov e il polacco Rafal Majka. Tra gli outsider che potrebbero sbancare il banco, il colombiano Daniel Felipe Martinez, fido scudiero di Egan Bernal nell’ultimo Giro d’Italia.

Indecifrabili le possibilità della squadra azzurra, che a Tokyo potrà contare su Vincenzo Nibali, Giulio Ciccone, Damiano Caruso, Alberto Bettiol e Gianni Moscon. Si potrebbe puntare ad una medaglia se si riuscisse a centrare la fuga giusta.

I corridori iscritti alla prova in linea di ciclismo

Sono 125 i corridori, in rappresentanza di 53 nazioni, che, salvo forfait dell’ultimo minuto, dovrebbero partecipare alla prova in linea di ciclismo in programma nella mattinata italiana di sabato 24 luglio.

Sei le formazioni che potranno schierare cinque corridori, il massimo consentito. Si tratta di Italia, Francia, Spagna, Belgio, Olanda e Colombia. Quattro corridori per Australia, Danimarca, Germania, Gran Bretagna, Norvegia, Slovenia e Svizzera.

Ecco il dettaglio, nazione per nazione, dei corridori iscritti alla prova olimpica:

  • Algeria: Lagab Azzedine
  • Argentina: Sepulveda Eduardo
  • Australia: Dennis Rohan, Durbridge Luke, Hamilton Lucas, Porte Richie
  • Austria: Konrad Patrick, Muhlberger Gregor, Pernsteiner Hermann
  • Azerbaijan: Asadov Elchin
  • Belgio: Benoot Tiesj, Evenepoel Remco, Van Aert Wout, Van Avermaet Greg, Vansevenant Mauri
  • Bielorussia: Riabushenko Aleksandr
  • Burkina Faso: Daumont Paul
  • Canada: Boivin Guillaume, Houle Hugo, Woods Michael
  • Colombia: Chaves Esteban, Higuita Sergio, Quintana Nairo, Uran Rigoberto, Martinez Daniel Felipe
  • Costa Rica: Amador Andrey
  • Croazia: Rumac Josip
  • Danimarca: Asgreen Kasper, Fuglsang Jakob, Juul-Jensen Christopher, Valgren Michael
  • Ecuador: Carapaz Richard, Narvaez Jhonatan
  • Eritrea: Gebreighzabier Emanuel, Kudus Merhawi
  • Estonia: Kangert Tanel, Pruus Peeter
  • Francia: Cavagna Remi, Cosnefroy Benoit, Elissonde Kenny, Gaudu David, Martin Guillaume
  • Germania: Arndt Nikias, Buchmann Emanuel, Geschke Simon, Schachmann Maximilian
  • Giappone: Arashiro Yuikiya, Masuda Nariyuki
  • Gran Bretagna: Geoghegan Hart Tao, Thomas Geraint, Yates Adam, Yates Simon
  • Grecia: Tzortzakis Polichronis
  • Hong Kong: Choy Hiu Fung
  • Iran: Safarzadeh Saeid
  • Irlanda: Dunbar Eddie, Martin Dan, Roche Nicolas
  • Italia: Bettiol Alberto, Caruso Damiano, Ciccone Giulio, Moscon Gianni, Nibali Vincenzo
  • Kazakistan: Gruzdev Dmitriy, Lutsenko Alexey, Pronskiy Vadim
  • Lettonia: Neilands Krists, Skujins Toms
  • Lituania: Siskevicius Evaldas
  • Lussemburgo: Geniets Kevin, Ries Michel
  • Marocco: El Kouraji Mohcine
  • Messico: Fraye Moctezuma Eder
  • Namibia: De Lange Tristan
  • Norvegia: Foss Tobias, Hoelgaard Markus, Johannessen Tobias Halland, Leknessund Andreas
  • Nuova Zelanda: Bennett George, Bevin Patrick
  • Paesi Bassi: Dumoulin Tom, Havik Yoeri, Kelderman Wilco, Mollema Bauke, Van Baarle Dylan
  • Panama: Jurado Lopez Christofer
  • Peru: Navarro Calle Royner
  • Polonia: Bodnar Maciej, Kwiatkowski Michal, Majka Rafal
  • Portogallo: Almeida Joao, Oliveira Nelson
  • Repubblica Ceca: Kukrle Michael, Schlegel Michal, Stybar Zdenek
  • Romania: Grosu Eduard
  • Russia: Sivakov Pavel, Vlasov Aleksandr, Zakarin Ilnur
  • Rwanda: Mugisha Moise
  • Slovacchia: Kubis Lukas, Sagan Juraj
  • Slovenia: Pogacar Tadej, Polanc Jan, Roglic Primoz, Tratnik Jan
  • Spagna: Fraile Omar, Herrada Jesus, Izagirre Gorka, Izagirre Ion, Valverde Alejandro
  • Stati Uniti: Craddock Lawson, Mcnulty Brandon
  • Sudafrica: De Bod Stefan, Dlamini Nicholas, Gibbons Ryan
  • Svizzera: Hirschi Marc, Kung Stefan, Mader Gino, Schar Michael
  • Turchia: Balkan Onur, Orken Ahmet
  • Ucraina: Budyak Anatoliy
  • Ungheria: Valter Attila
  • Venezuela: Aular Orluis