Tokyo 2020: oro e record del mondo per il quartetto dell’inseguimento a squadre

Filippo Ganna, Francesco Lamon, Simone Consonni e Jonathan Milan superano in finale la Danimarca e stabiliscono il nuovo record del mondo

Al velodromo di Izu, nella finale olimpica dell’inseguimento a squadre per il ciclismo su pista, sfrecciano i quattro azzurri che battono la Danimarca, campione del mondo, con un tempo straordinario di 3’42”032, nuovo record del mondo di specialità. Dopo 61 anni l’Italia torna a vincere il titolo olimpico in questa specialità.

Recupero nel finale per il sesto oro azzurro

Filippo Ganna, Francesco Lamon, Simone Consonni e Jonathan Milan, per avere la meglio dei danesi, in vantaggio a pochi metri dalla conclusione della prova, hanno dovuto tirare fuori una prestazione straordinaria, abbassando il record del mondo, che avevano stabilito nella semifinale contro la Nuova Zelanda, di 275 millesimi di secondo.

Sul traguardo i quattro azzurri, allenati da Marco Villa, hanno ottenuto un vantaggio di soli 166 millesimi sul quartetto danese (Lasse Norman Hansen, Niklas Larsen, Frederik Madsen e Rasmus Pedersen), anch’esso sotto il primato mondiale.

Filippo Ganna trascinatore

Autentico trascinatore il campione del mondo in carica di cronometro, Filippo Ganna, 25 anni, alla sua prima medaglia olimpica, dopo il quinto posto nella prova contro il tempo su strada di mercoledì 28 luglio, quando era arrivato a meno di 2 secondi dalla medaglia di bronzo.

Sul podio saliranno con lui Francesco Lamon, 27 anni, unico dei quattro che corre principalmente in pista, Simone Consonni, 26 anni, tesserato con la Cofidis e Jonathan Milan, 20 anni, corridore della Bahrain Victorious, professionista da questa stagione.

Trentesima medaglia per la spedizione azzurra

Con la vittoria del quartetto azzurro dell’inseguimento, salgono a 30 le medaglie conquistate fino ad ora dalla spedizione azzurra, precisamente sei ori: Vito Dell’Aquila – taekwondo cat. 58 kg; Federica Cesarini e Valentina Rodini – canottaggio 2 PL; Gianmarco Tamberi – atletica salto in alto; Marcell Jacobs – atletica 100 mt; Caterina Banti e Ruggero Tita – vela Nacra 17 mista, Filippo Ganna, Francesco Lamon, Simone Consonni e Jonathan Milan – ciclismo su pista inseguimento a squadre; 9 argenti e 15 bronzi.

Un risultato, in termini di medaglie complessive, già superiore alle ultime tre edizioni dei giochi e che ci proiettano verso il record assoluto di 36 medaglie (Los Angeles 1932 e Roma 1960), a quattro giorni dalla conclusione delle gare.