Superlega, indagine UEFA al via: nel mirino Real Madrid, Barcellona e Juventus

Superlega, indagine UEFA al via: nel mirino Real Madrid, Barcellona e Juventus

Il progetto Superlega si è arenato da alcune settimane e se 9 club fondatori l’hanno ormai abbandonato, per Juve, Real e Barcellona le cose si complicano non poco.

Qualche settimana fa il progetto della Superlega, ossia una competizione per club alternativa alla Champions League, che avrebbe dovuto riunire alcune delle più blasonate squadre di calcio europee, sembrava sul punto di partire entro breve tempo.

Tuttavia, pare che almeno per il momento, il progetto in questione sia da considerare tramontato. Sulla spinta delle pressioni delle istituzioni internazionali del calcio, UEFA in primis, già 9 club fondatori hanno abbandonato il progetto, mentre gli altri 3, ossia Juventus, Real Madrid e Barcellona non hanno ancora desistito dal portare avanti il piano della nuova competizione riservata all’élite del pallone.

Tanto che proprio oggi la UEFA, ossia il massimo organismo europeo di questa disciplina sportiva, ha annunciato l’apertura formale di un’indagine che vede coinvolte proprio Juventus, Real Madrid e Barcellona, vale a dire le più ostinate sostenitrici del nuovo torneo.

Superlega e indagine UEFA: il contesto di riferimento

Per comprendere il perchè dell’avvio dell’indagine su queste tre potenze del calcio europeo, dobbiamo prima spendere qualche parola in più sul progetto Superlega. Ebbene, come anticipato, si tratta di una nuova competizione tra club calcistici di alto livello, alternativa alla formula della Champions League e dell’Europa League, organizzate dalla UEFA.

I club fondatori sono dodici: tre società italiane (Juventus, Inter e Milan), insieme ai club inglesi Manchester United, Manchester City, Liverpool, Chelsea, Tottenham, Arsenal, e a quelli spagnoli Real e Atletico Madrid e Barcellona.

Se è vero che fino a qualche settimana fa, il progetto sembrava sul punto di partire sul serio, con tanto di accordi scritti e il finanziamento di ben 3 miliardi e mezzo di euro, da parte del colosso bancario americano JP Morgan, è del tutto chiaro che le minacce della UEFA hanno scoraggiato in breve tempo la maggioranza dei club fondatori, che hanno infatti lasciato il progetto (tra essi Milan ed Inter).

La UEFA, d’altronde, è stata chiara: ha detto che, in caso di persistenza dell’iniziativa Superlega, i 12 club fondatori avrebbero dovuto subire una causa milionaria. Non solo: anche i giocatori dei 12 club avrebbero subito sanzioni, come l’esclusione dalle Nazionali e da tutte le competizioni Uefa e Fifa.

Le ragioni dell’avvio dell’indagine: ecco quali sono

La commissione disciplinare UEFA ha reso pubblica la motivazione alla base dell’avvio dell’indagine contro la Superlega, e ha messo nel mirino Juventus, Barcellona e Real Madrid, ossia i club che ancora manifestano un chiaro interesse a proseguire il progetto.

Le tre società anzi sostengono che la Superlega avrebbe la finalità di ’salvare’ i conti del calcio di alto livello, travolto da debiti e da gestione societarie non all’altezza (il caso Barcellona su tutti). Non solo: la Superlega richiamerebbe allo stadio molte più persone, perchè il suo calendario di partite incuriosirebbe non soltanto i tifosi che vanno allo stadio tutte le domeniche.

Nonostante ciò, l’UEFA prosegue per la sua strada. E se i 9 club già usciti dal progetto se la caveranno con una sanzione a titolo di ’patteggiamento’ con l’UEFA, le cose si fanno complicate per Juve, Real e Barcellona. Infatti, nei loro confronti, la Commissione disciplinare UEFA contesta una possibile violazione delle normative calcistiche europee.

Concludendo, è presto per dire che cosa potrà succedere ora. All’orizzonte potrebbero esservi delle maxi-multe o addirittura un anno di esclusione dalle competizioni internazionali per i tre club citati. Staremo a vedere gli sviluppi della vicenda, ma appare già chiaro che la UEFA non sembra intenzionata a fare sconti.