Pentathlon, allenatrice tedesca picchia un cavallo che non salta: squalificata dai Giochi

Tokyo 2020, pentathlon femminile, l’allenatrice tedesca tira un pugno al cavallo: espulsa

L’allenatrice tedesca di pentathlon moderno, ha picchiato il cavallo Saint Boy che si era rifiutato di saltare gli ostacoli. Il suo gesto le è costato la squalifica alle Olimpiadi.

Tokyo 2020: tira un pugno a un cavallo, allenatrice tedesca squalificata

Kim Raisner, allenatrice tedesca di pentathlon moderno, è stata ripresa mentre picchia il cavallo che non salta durante la prova di equitazione ed invita persino la sua atleta a fare lo stesso. È stata espulsa immediatamente dai Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Le immagini della donna hanno suscitato sdegno e scalpore.

L’ex campionessa d’Europa e del mondo è finita al centro delle critiche, la prova di equitazione è stata svolta senza tifo sugli spalti e probabilmente i microfoni per questo motivo sono riusciti ad intercettare le urla dell’allenatrice e i suoi incitamenti isterici prima che lo prendesse a pugni.

Ma come mai il cavallo non voleva saltare gli ostacoli? Il regolamento olimpico del pentathlon moderno, impone agli atleti di svolgere la propria esibizione con un cavallo estratto a sorte e non con quello con cui si sono allenati durante l’anno. Con il cavallo estratto, hanno a disposizione solo una ventina di minuti per prendere confidenza durante il riscaldamento.

Kim Raisner picchia il cavallo Saint Boy che rifiuta di saltare gli ostacoli e invita l’allieva a fare lo stesso

Durante la prova con l’atleta, il cavallo è visibilmente nervoso e per nulla disposto a seguire le direttive della sua cavallerizza. Annika Schleu, l’allieva della Raisner, a quel punto inizia ad urlare per la disperazione.

Le sue urla non passano inosservate nello stadio vuoto e così interviene la sua allenatrice che inizia a percuotere il cavallo invitando anche la sua allieva a fare lo stesso: «Colpiscilo, colpiscilo: ma fallo per davvero.» Così in Germania, e non solo, si è sollevata un’ondata di sdegno. Il Paese, come tanti altri, è molto sensibile al maltrattamento sugli animali.

Sono iniziate le proteste in tutto il mondo, talmente tante che la Uipm (la federazione internazionale di questa disciplina) ha preso provvedimenti nei confronti dell’allenatrice tedesca: è stata squalificata dalle Olimpiadi con effetto immediato.

«Le sue azioni - si legge nella nota della Federazione internazionale - sono state ritenute in violazione delle regole di gara dell’Uipm, che si applicano a tutte le competizioni riconosciute di Pentathlon Moderno, compresi i Giochi olimpici».

Il capo squadra di questa disciplina che rappresenta la Germania nei Giochi Olimpici, Alfons Hoermann, ha invitato l’Uipm a trarre le loro conclusioni «nell’ottica di migliorare le competizioni di pentathlon: bisogna tutelare di sicuro il benessere dei cavalli, ma anche fare in modo che gli atleti possano competere in modo equo».