Autore: B.A

Moto GP

Moto GP: patatrac Marquez, nuovi favoriti per il titolo, e arriva Brno

Nel weekend Gran Premio di Repubblica Ceca, col mondiale che non ha più il cannibale Marquez.

La caduta a Jerez, nel primo Gran Premio della stagione ha rotto Marc Marquez, fenomeno della Moto GP, 8 volte campione del Mondo, di cui 6 negli ultimi 7 campionati di Moto GP. Operato una seconda volta per la frattura all’omero, il campionissimo spagnolo può dirsi fuori dai giochi per il nuovo mondiale. A -50 dall’italo-francese Fabio Quartararo, che ha vinto i primi due Gp dell’anno (entrambi a Jerez, causa calendario stravolto per il Covid), a -40 da Vinales, due volte secondo, per Marquez tutto in salita, e dal momento che potrebbe saltare anche le prime due o tre gare, vederlo in lotta per il titolo è un miraggio.

E iniziano le polemiche sulla gestione di quella maledetta gara, un harakiri evidente di Marquez e della Honda che adesso si trova tagliata fuori pure lei dalla lotta per il titolo (Quartararo e Vinales sono entrambi piloti Yamaha). L’incidente di Jerez de la Frontera ha però equilibrato il campionato, che senza il fenomeno spagnolo ha aperto la lotta alla successione al titolo. Chi può dire la sua adesso?

Un clamoroso autogol di Honda e di Marquez

Il motomondiale 2020 è partito in maniera strana. Prima il rinvio per l’emergenza coronavirus, poi una miriade di Gran Premi cancellati, poi il calendario stravolto, con gare bis in circuiti diversi e poi arriva il via libera per correre. E poi la gara d’esordio, in Spagna a Jerez. Si parte e Marquez, nemmeno a dirlo, parte favorito, nonostante Jerez sia una pista dove le Yamaha possono dire la loro.

Un primo fuoripista del fenomeno, lo relega nelle ultime posizioni. Ma li parte una furiosa rimonta che lo porta sul podio virtuale a pochi giri dalla fine. Ma Marquez vuole di più, punta alla vittoria del Gran Premio, punta a Quartararo che era in testa al momento. Gas a palla e rischi ad ogni curva fino alla caduta, con la moto che disarciona Marc, lo sbatte per terra è addio.

Ma era il caso di rischiare così già alla prima corsa? Marquez per natura è uno che non si accontenta, ma stavolta l’ha fatta grossa. Ed ha continuato così, provando a correre già nella seconda gara, di nuovo a Jerez. Marc ha forzato i tempi di recupero, e c’è chi dice che il secondo intervento chirurgico, con nuova manomissione della placca metallica inserita per ridurre la frattura all’omero, sia dovuta a questo tentativo.

Un clamoroso autogol che ha commesso pure la Honda, la HRC che non è riuscita a tenere a bada le smanie da cannibale del suo campionissimo. E pure i medici di gara, che hanno autorizzato Marquez a provare a gareggiare a pochi giorni dalla prima operazione.

La caccia al trono di Marquez è partita

Adesso arriva il Gp di Brno, e sarà il secondo appuntamento mondiale senza Marc Marquez. Per il momento domina la Yamaha, con una moto che sembra nettamente più competitiva rispetto allo scorso anno. E Fabio Quartararo, dopo le due vittorie di fila adesso che Marquez probabilmente è out, può essere il nuovo favorito per il titolo.

Forse è presto, ma è il modo con cui il giovane pilota Yamaha ha vinto i due Gp in terra spagnola a iniziarlo come favorito. Anche Vinales però può dire la sua, anche se ha preso la paga nelle prime due gare. Brno sarà il test che potrebbe confermare o rimescolare le carte. Negli ultimi anni il nostro Andrea Dovizioso è stato l’antagonista di Marquez per il mondiale. Il pilota Ducati è partito in sordina a Jerez, ma potrebbe tornare protagonista a Brno.

Serve un cambio di marcia della moto però, perché la Ducati è sembrata in ritardo. Al momento la lotta per il titolo sembra circoscritta a questi 3 piloti. Valentino Rossi ha fatto podio lo scorso Gran Premio, e a Brno, pista per lui speciale, punta al podio 200 in carriera. Ma per il titolo, il 41enne di Tavullia sembra fuori.

Il podio di Jerez ha dato entusiasmo (mancava da 17 gare), ma è arrivato in una gara dove due altri italiani gli stavano avanti prima di ritirarsi (Morbidelli e Bagnaia). Grande gara del dottore, ma la sua Yamaha non è stata mai in gara per la vittoria, con Quartararo lontanissimo e Vinales che ha regolato Rossi in un corpo a corpo. Altri piloti con la stessa moto del dottore adesso sembrano andare meglio.