Italia-Inghilterra, formazioni: le scelte di Mancini e Southgate

Italia-Inghilterra, formazioni: le scelte di Mancini e Southgate

A Wembley si gioca la finale degli Europei

Ore 21, Wembley: sarà Italia-Inghilterra. La gara vale il titolo europeo e si affrontano due squadre che non hanno un particolare feeling con la rassegna continentale. Mai vinta dagli inglesi che non alzano un trofeo internazionale da 55 anni. Nella bacheca azzurra, invece, il titolo manca da 53 anni.

Italia-Inghilterra: formazioni definite

L’Italia giocherà anche contro l’ambiente. La carica di Wembley sarà un fattore che, sulla carta, sarà favorevole agli inglesi, sebbene in Italia si auspica che il calore dei tifosi si trasformi in pressione per una squadra particolarmente giovane.

Roberto Mancini ai suoi chiede coraggio e dal punto di vista tattico non arretrerà di un millimetro rispetto all’identità della squadra. Parola d’ordine: giocare a calcio, con coraggio e qualità. Una missione da compiere attraverso il consueto 4-3-3. Davanti a Donnarumma, la difesa è quella solita.

Ai difensori Bonucci e Chiellini si aggiungono il terzino destro Di Lorenzo ed il terzino sinistro. Quest’ultimo, già da palla partita contro la Spagna, è diventato il sostituto dell’infortunato Spinazzola. Sulla mediana ci sarà il solito mix di qualità, geometria dinamismo con Barrella, Jorginho e Verratti. In avanti ai fianchi del centravanti Immobile ci saranno Federico Chiesa e Lorenzo Insigne.

Formazione Inghilterra: talento di alto livello davanti

L’Inghilterra di Southgtate, come l’Italia, manterrà le sue idee. Proverà a metterle in campo sfruttando il potenziale del suo 4-2-3-1. Davanti al portiere Pickford, sulla linea a quattro ci saranno, da destra a sinistra, Walker, Stones, Maguire e Shaw. Confermata la coppia di mediani Rice-Philip che bene ha fatto fino al moment.

Procedendo in avanti nello schieramento ci si accorge quanto salga il livello di talento e pericolosità inglese. Sulla trequarti gli esterni alti saranno Sterling Saka, con Mount in mezzo. Al centro dell’attacco ci sarà, invece, lo spauracchio forse numero uno: quell’Harry Kane che, secondo molti, può quantomeno partecipare alla corsa del platonico titolo di «miglior centravanti del mondo».

Italia-Inghilterra: chi succederà al Portogallo?

Entro la mezzanotte di domenica 11 luglio, considerando anche l’ipotesi supplementari e rigori, si saprà chi tra Italia e Inghilterra scriverà il proprio nome nell’albo d’oro, succedendo al Portogallo vittorioso nel 2016. In Inghilterra si respira una certa aria di ottimismo, rispetto all’ipotesi che i bianchi britannici possano regalare una gioia a Wembley e a tutto un popolo.

Non sarà facile per l’Italia che dovrà giocare contro una squadra che, nel suo stadio, ha vinto 15 delle ultime 17 partite (pareggiando e perdendone una). Numeri importanti li hanno anche gli azzurri di Mancini, ma dopo il fischio iniziale conteranno poco.

Quello sarà il momento in cui si dovrà dimostrare, da una parte e dall’altra, di essere pronti a giocare una partita che, per definizione, non ammette calcoli: una finale europea.