Giro d’Italia, il maltempo stravolge il tappone dolomitico: ecco il nuovo percorso della 16° tappa

Ridotto il percorso dell’attesissima tappa dolomitica, salta il Pordoi. Cima Coppi diventa il Passo Giau

Cambio in corsa al Giro d’Italia 104. La direzione di gara, infatti, ha deciso di modificare all’ultimo momento il percorso della 16° tappa, che porterà i corridori da Sacile, in provincia di Pordenone, a Cortina d’Ampezzo, nota località turistica delle dolomiti.

Il nuovo percorso della 16° tappa

La 16° tappa, Sacile-Cortina d’Ampezzo, in programma oggi 24 maggio, alla vigilia del secondo giorno di riposo, diventa più breve. Infatti il tracciato viene modificato riducendo i km da 212 a 153.

La decisione è maturata dopo la richiesta dei corridori, che reputano molto pericolosa la discesa dopo il G.P.M. Passo Fedaia, per le condizioni meteo proibitive e la possibile presenza di ghiaccio sul manto stradale.

Nel nuovo tracciato non c’è più, oltre al Passo Fedaia, anche il Pordoi, che era la Cima Coppi di questa edizione della corsa rosa.

Restano gli altri due G.P.M., La Crosetta, che i corridori affronteranno in avvio di gara e il Passo Giau, che con i suoi 2.233 metri s.l.m., diventa la nuova Cima Coppi del Giro d’Italia 2021.

Confermato il traguardo volante di Agordo (km 91,6), mentre il secondo sprint intermedio viene spostato a Caprile (km 114,6).

Le parole di Mauro Vegni, direttore del Giro d’Italia

La decisione di cambiare il percorso di quella che sarebbe stata la tappa regina del Giro d’Italia, sta creando molto malumore nel mondo del ciclismo ed in particolare nei tanti appassionati che aspettavano con trepidazione questa giornata.

Intervistato da RaiSport, Mauro Vegni, direttore della corsa rosa, ha spiegato che il primo obiettivo è quello di condurre i corridori in sicurezza fino alla conclusione di Milano, in programma domenica 30 maggio. Pur se le condizioni meteorologiche appaiono buone, potrebbero cambiare improvvisamente con rischio neve e ghiaccio oltre i 2000 metri.

"Preferiamo fare una tappa più corta e intensa piuttosto che vivere una giornata non troppo bella, quindi abbiamo preso la decisione di accorciare la tappa per evitare possibili problemi", il commento del direttore del Giro d’Italia.