Germania: -40% dalle forniture di gas russo e i prezzi crescono in Europa

Germania: -40% dalle forniture di gas russo e i prezzi crescono in Europa

La notizia è arrivata il 14 giugno e la riduzione delle forniture sarebbe attribuibile alla mancata consegna di alcune attrezzature da parte di un gruppo tedesco

Gazprom ha annunciato un taglio del 40% delle forniture di gas alla Germania. Una notizia che acquisisce rilevanza in questo 14 giugno 2022, soprattutto se si considera quanto Berlino dipenda da Mosca sul fronte del proprio fabbisogno energetico.

Cosa è accaduto nelle forniture di gas dalla Russia alla Germania?

Secondo quanto emerso alla base della decisione ci sarebbe la mancata consegna di alcune attrezzature da parte di un gruppo tedesco. In conseguenza di ciò la comunicazione del gruppo russo ha spiegato che le consegne di gas possono essere garantite fino ad un massimo di 100 milioni di metri cubi. Il precedente flusso, ossia quanto previsto, era di 167 milioni al giorno.

Le forniture russe arrivano alla Germania tramite il gasdotto Nord Stream, un’infrastruttura che passa al di sotto del Mar Baltico e approda in territorio tedesco. Le reazioni provenienti dalla Germania hanno manifestato l’intenzione di monitorare lo stato delle cose. Sono comunque arrivate rassicurazioni rispetto al fatto che gli approvvigionamenti continueranno ad essere garantiti.

La questione si riflette inevitabilmente su quanto sta accadendo a livello internazionale. La tensioni tra l’Occidente e la Russia sono un dato che coinvolge a pieno titolo l’Europa. Nel Vecchio Continente potenze industriali come Germania e Italia hanno un’elevata dipendenza energetica da Mosca, da cui da ormai qualche mese stanno provando a divincolarsi.

L’effetto sui prezzi del gas in Europa

Questo avviene attraverso accordi con altri fornitori ed altre soluzioni di cui si è parlato nell’ultimo periodo. La stessa Europa si è mossa in una direzione che nel corso del tempo possa portarla ad acquisire indipendenza dalla Russia.

Risulta, però, chiaro come nel frattempo la situazione sia da monitorare con attenzione. Basti pensare che nelle ultime ore i primi effetti della riduzione delle forniture del gas alla Germania è stato l’aumento dei prezzi in Europa.

Gli effetti sui mercati sono stati quantificati in un rialzo del 9% sulla tariffa a megawattora. Si parla di 90,74€ per unità secondo il prezzo dell’hub olandese Ttf. Si tratta del mercato di riferimento per lo scambio del gas naturale.

I rischi della dipendenze energetica anche per l’Italia

E in questi mesi gli italiani (e non solo) hanno capito quanto orizzonti di questo tipo finiscano per riflettersi nella quotidianità, con bollette sempre più salate e prezzi che si alzano per effetto dell’aumento dei costi di produzione.

Nelle previsioni di crescita dell’Italia, ad esempio, le stime europee hanno parlato di orizzonti economici «soggetti a pronunciati rischi al ribasso». Questo a causa della dipendenze energetica (soprattutto dalla Russia e nel contesto attuale) e del rischio di essere severamente condizionati da un’eventuale ed improvvisa interruzione delle forniture.