Autore: Carmine Orlando

Serie A Tim

18
Mag

Il Decreto Conte blocca la ripartenza della Serie A prevista per il 13 giugno 2020

Il Decreto del Presidente del consiglio impedisce la ripartenza del campionati di calcio di Serie A 2019/2020 previsto il 13 giugno. Ecco perchè e quali sono gli scenari possibili.

Brutta notizia per tutti gli sporitvi, tifosi e addetti ai lavori del mondo del calcio italiano: la ripartenza del campionato di Serie A prevista per il 13 giugno 2020 è stata bloccata dal decreto Conte.

La decisione del governo in ambito sportivo, blocca la Serie A

Il calendario di Serie A era pronto a ripartire con un calendario già fissato. Il 13-14 giugno si sarebbe dovuta disputare la 27a giornata con le seguenti partite: Atalanta-Lazio, Bologna-Juventus, Fiorentina-Brescia, Genoa-Parma, Inter-Sassuolo, Lecce-Milan, Roma-Sampdoria, Spal-Cagliari, Torino-Udinese, Verona-Napoli.

Tuttavia, il decreto Conte ha sospeso gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici e privati fino al 14 giugno 2020. Di conseguenza, la ripresa del campionato dovrà slittare per forza di cose, ma quando si ripartirà la Serie A?

Il decreto Conte ha rivisto il protocollo per le sessioni di allenamento di squadra e lo ha conunicato alla FIGC, il che vuol dire che dovrà essere rivisto dal Comitato tecnico scientifico. I medici della Serie A avevano risolto la questione tamponi, i contatti nei ritiri, ma a quanto pare senza il pass del Cts del governo, non se ne parla. Quindi, niente allenamenti di squadra per oggi, si dovrà attendere 24/48 ore per ricevere una risposta.

Eppure, il «corrieredellosport» ci ricorda che il Parma effettuerà ugualmente il ritiro previsto con allenamenti collettivi, quindi non vale per tutti? Qualche altro club potrebbe accodarsi alla decisione degli emiliani.

Proseguono invece gli allenamenti individuali già dal 4 maggio 2020 nel rispetto delle norme di distanziamento, a gruppi e con il pallone. Ma c’è un altro grande problema. Nel caso in cui un calciatore dovesse risultare positivo al Coronavirus in Italia, chiunque abbia avuto contatti con esso, dovrà andare in quarantena per 14 giorni. Questo significa che una squadra intera potrebbe vedersi impedita nel proseguire il campionato? Il rischio è questo.

Situazione diversa in Germania per quanto concerne la Bundesliga che è ripresa il 16-17 maggio 2020. In caso un giocatore dovesse essere trovato positivo al Covid-19, verrà insolato ma non altrettanto succederà per i compagni di club. Ovviamente, saranno fatti a tappeto controlli e tamponi a tutti.

La situazione è davvero surreale, il grande rischio è che il campionato di Serie A possa ripartire ma poi bloccarsi nuovamente. Forse è per questo che anche il governo vuole andarci con i piedi di piombo, assicurare il miglior protocollo possibile, ma è anche vero che non sarà mai possibile in uno sport di contatto come il calcio, ridurre a zero le probabilità di contagio.
Intanto, vedremo quali saranno nelle prossime ore, le decisioni del Comitato tecnico scientifico del governo per quanto concerne gli allenamenti collettivi delle squadre.