Autore: Giacomo Mazzarella

Condominio

Controllo della caldaia, cosa accade se non si provvede?

Quali i rischi che si corrono a non fare controllare la caldaia ogni anno?

Qualunque cittadino che ha in casa la caldaia per il riscaldamento e per l’acqua calda, alimentata a metano, è tenuto a fare controllare la caldaia da un tecnico ad hoc. La revisione della caldaia è un adempimento obbligatorio. Esistono infatti sanzioni per chi non ottempera.

Controllo caldaia, le regole

Largamente e diffusamente presente in milioni di case, possiamo asserire che la caldaia a metano è il più comune strumento utilizzato dagli italiani per riscaldare l’ambiente domestico e per avere acqua calda in casa.

Per caldaia intendiamo quell’apparecchiatura che realizza il passaggio di calore da un combustibile in fase di combustione verso un liquido senza che avvenga la sua ebollizione, con lo scopo poi di distribuirlo in un ambiente tramite l’impianto. La caldaia va revisionata ogni anno, perché per il suo funzionamento, alcuni problemi potrebbe produrre pericoli per l’incolumità delle persone.

L’importanza del controllo della caldaia è quindi prima di tutto, una azione volta alla sicurezza di chi abita la casa alimentata dalla caldaia. E poi è un obbligo per legge, che può fare incorrere i trasgressori, in seri problemi amministrativi.

La legge impone che la caldaia sia soggetta a controlli periodici che non solo ne garantiscano l’efficienza, ma che scongiurino la possibilità che eventuali guasti possano causare conseguenze a volte tragiche per l’incolumità delle persone. Sono due i controlli che la legge prevede per le caldaie. C’è la revisione periodica e il controllo di efficienza energetica.

La revisione periodica della caldaia va fatta in base alle indicazioni che l’installatore ha prodotto quando ha montato l’apparecchiatura. Spesso però, le regole sulla revisione periodica, comprese le scadenze periodiche sono indicate già nelle istruzioni tecniche emesse dal fabbricante, cioè da colui che ha prodotto la caldaia.

Le revisioni si annotano su un libretto di impianto che va custodito. Il mancato possesso di tale libretto o la non corretta tenuta dello stesso, può far scattare una sanzione amministrativa minima di 600 euro.

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I controlli della caldaia: l’efficienza energetica

Fin qui la revisione della caldaia, mentre per quanto riguarda l’efficienza energetica, i controlli sulla caldaia sono differenti a seconda del tipo di apparecchiatura. Nel caso di impianti a combustibile liquido o solido ogni due anni, mentre nel caso di impianti a gas metano o gpl ogni quattro anni.

Tutte le regole prima descritte sono quelle generali, cioè statali. Il settore però è assoggettato a normativa regionale, che in piena autonomia possono optare per regole proprie. La mancata revisione della caldaia comporta una serie di costi e multe dal punto di vista amministrativo, mente dal punto di vista fisico, emergono rischi di incidenti dovuti al malfunzionamento dell’impianto.

Il rischio concreto è di incorrere in una sanzione pecuniaria se le caldaie non sono periodicamente controllate da un tecnico specializzato e abilitato. Sanzione che può andare da 500 a 3.000 euro. Oltre alla sanzione, c’è da pagare anche l’onere di controllo tra i 50 e i 200 euro.