Autore: Francesca Cavaleri

Tassi di interesse

Buoni fruttiferi per i minorenni: come funzionano e chi li sottoscrive

Esistono dei buoni fruttiferi postali anche per i minorenni. Viene sottoscritto dagli adulti, ma i benefici sono per i più piccoli. Ecco come funzionano del dettaglio

I buoni fruttiferi postali sono una forma di investimento destinata ad i minorenni. Gli interessi maturano solo con la maggiore età. Di conseguenza, i piccoli potrebbero arrivare ad essere maggiorenni e godere di un capitale per realizzare dei piccoli sogni. I buoni fruttiferi postali, rappresentano una fonte di investimento, che i genitori potrebbero fare per i propri figli. Un regalo non indifferente visto l’elevato tasso di interesse riconosciuto.

Buoni per i minorenni: le caratteristiche dell’investimento

I buoni fruttiferi postali per minori riconoscono il tasso pari allo 2.50%. Ma si arriva solo nella parte finale dell’investimento a tale rendimento. Infatti, per i primi tre anni, l’interesse che si matura è pari allo 0.50%. Allo scadere del quarto anno, la percentuale arriva allo 0.75%. Alla fine del quinto anno, l’interesse è pari all’1%. Sia per il sesto e settimo anno viene riconosciuto un incremento del 1.25%. Nell’arco di tempo 8-11 anni, si sale ancora fino alla percentuale di 1.50%.

Dal dodicesimo al quindicesimo anno il tasso di rendimento riconosciuto è del 2%. Negli ultimi tre anni, fino a 18 anni, il tasso di interesse riconosciuto sarà pari allo 2.50%. E’ il tasso più alto riconosciuto da Poste italiane, in relazione a questo tipo di prodotto finanziario. Ovviamente, per tutto il tempo il capitale iniziale non deve essere prelevato, altrimenti si potrebbe perdere qualcosa.

Buoni per minorenni: chi può sottoscriverli?

Il buono fruttifero postale deve essere intestato esclusivamente al minore. Ma può essere sottoscritto dai genitori, nonni, amici, parenti, zii, chiunque sia maggiorenne. I sottoscrittori possono chiedere il ritiro del proprio capitale. Il rimborso avviene per l’intero valore in unica soluzione, in caso di sottoscrizione del titolo in forma cartacea. Non sono previsti costi aggiuntivi, ma occorre chiedere autorizzazione al giudice tutelare.

Nel caso di buono dematerializzato, si può chiedere sia il rimborso totale che quello parziale. A differenza del primo, si possono prelevare importi pari a 50 euro e multipli. Anche in questo caso non sono previsti costi aggiuntivi, ed è richiesta la stessa autorizzazione tutelare.

Buoni per minori: quali sono i documenti necessari?

Occorre distinguere tra i documenti del minore e quelli del richiedente. I documenti del minore sono:

  • tessera sanitaria e codice fiscale;
  • certificato di nascita;
  • carta d’identità/passaporto rilasciati ai minori da 0 a 3 anni. Per legge hanno una validità di 3 anni;
  • carta d’identità/passaporto rilasciati ai minori di età compresa fra i 3 ed i 18 anni (validità 5 anni).

I documenti del richiedente invece sono: carta di identità, codice fiscale. E poi va aggiunta, a scelta, la patente di guida ed il passaporto italiano o extacomunitario, con relativa traduzione.

Buoni per minori: qual’è il valore del rimborso?

Il valore del rimborso è pari al capitale iniziale, maggiorato degli interessi che si sono maturati nel tempo. Di conseguenza, al compimento del diciottesimo anno, il maggiorenne può quindi richiedere e prelevare la somma. Può anche decidere di investirli in altri prodotti finanziari.

Se invece, i fondi vengono prelevati prima, verrà riconosciuto il valore nominale, al netto degli eventuali oneri fiscali previsti. In relazione, poi, al tempo trascorso, verranno aggiunti gli interessi fino a quel momento maturati. Infine, dal giorno successivo alla scadenza, i buoni diventano infruttiferi. Ed inoltre, trascorsi 10 anni si prescrivono. Pertanto, attenzione sempre alle scadenze.