Autore: Federica Ponza

Concorsi pubblici - Insegnanti - Scuola - MIUR - Scuola secondaria di II grado

17
Mag

Reclutamento docenti: il FIT in Gazzetta Ufficiale. Ecco cosa dice il testo sulla riforma della formazione

Il FIT, il nuovo sistema di formazione e reclutamento docenti, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Vediamo cosa dice il testo sulla riforma della formazione e del reclutamento docenti

Il FIT, il nuovo sistema di formazione e reclutamento docenti, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e questo significa che la riforma della formazione per i docenti di scuola secondaria di I e II grado è ormai ufficialmente legge. Dopo la pubblicazione, dunque, è interessante capire cosa dice il testo della riforma.

La nuova riforma della formazione e del reclutamento docenti prevede una serie di step per diventare insegnanti, dal superamento del Concorso Scuola alla frequenza dei tre anni di FIT, il percorso di formazione iniziale, tirocinio e inserimento nella funzione docente.

Alla fine del primo anno del percorso triennale, il docente potrà ottenere il diploma di specializzazione per l’insegnamento secondario o il diploma in pedagogia speciale per le attività di sostegno didattico e l’inclusione scolastica (per i docenti di sostegno).

Questo diploma consente di accedere ai successivi due anni di tirocinio e anche di insegnare nella scuole secondarie paritarie, sostituendo il vecchio TFA.

Vediamo cosa dice il testo su tutti gli step necessari a diventare insegnanti con il nuovo sistema di formazione e reclutamento docenti.

Reclutamento docenti: Concorso scuola

La nuova riforma, dunque, prevede che il Concorso scuola venga indetto con cadenza biennale per la copertura dei posti della scuola secondaria.

I vincitori del Concorso scuola verranno inserite nelle graduatorie regionali di merito e, in base al numero di posti che si renderanno disponibili, potranno accedere al percorso FIT.

Nel bando del Concorso scuola saranno previste sessioni separata in ciascuna sede regionale o interregionale per ognuna delle tipologie di posto o classi di concorso elencate di seguito:

  • classi di concorso per la scuola secondaria di primo e secondo grado, anche raggruppate in ambiti disciplinari;
  • classi di concorso di insegnante tecnico-pratico per la scuola secondaria;
  • posti di sostegno.

Per avere accesso al Concorso scuola sono necessari alcuni requisiti, ma quali di preciso? Il testo precisa anche questo ed è sempre bene ricordarli.

Reclutamento docenti: requisiti d’accesso

Nel testo è specificato che per poter partecipare al Concorso scuola è necessario il possesso congiunto dei seguenti requisiti:

  • laurea magistrale o a ciclo unico, oppure diploma di II livello dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, oppure titolo equipollente o equiparato, coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso;
  • 24 crediti formativi universitari o accademici (CFU/CFA) acquisiti in forma curricolare, aggiuntiva o extra curricolare nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche.

Inoltre nel testo viene precisato che deve essere comunque garantito il possesso di almeno sei crediti in ciascuno di almeno tre dei quattro ambiti disciplinari seguenti:

  • pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell’inclusione;
  • psicologia;
  • antropologia;
  • metodologie e tecnologie didattiche.

Per quanto riguarda i docenti tecnico pratici, i requisiti di accesso cambiano lievemente, perché pur permanendo l’obbligo di possedere i 24 CFU/CFA, è richiesta “una laurea oppure il diploma dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica di primo livello, oppure titolo equipollente o equiparato, coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso”.

Una volta superato il Concorso scuola si potrà finalmente avere accesso al percorso FIT, di durata triennale e che si articola in varie fasi. Vediamole.

Il primo anno del percorso FIT

Il percorso FIT ha la durata di tre anni: il primo anno servirà ad acquisire il diploma di specializzazione, mentre nel secondo e nel terzo anno il docente dovrà svolgere ulteriori attività di studio e tirocini formativi.

Il testo del decreto recita che “i titolari di contratto FIT su posto comune sono tenuti a frequentare nel primo anno di contratto il corso di specializzazione per l’insegnamento secondario e a conseguire al termine il relativo diploma di specializzazione”.

Durante il primo anno si otterranno un totale di 60 CFU articolati in:

  • corsi di lezioni, seminari e laboratori destinati al completamento della preparazione in tutte le discipline afferenti alla classe di concorso scelta e alle materie relative alla pedagogia, alla pedagogia speciale e alla didattica dell’inclusione, alla psicologia, alla valutazione e alla normativa scolastica;
  • attività di tirocinio diretto, alle quali sono destinati almeno 10 CFU/CFA, da svolgere presso scuole dell’ambito territoriale di appartenenza, in presenza del docente della classe e sotto la guida del tutor scolastico;
  • attività di tirocinio indiretto (almeno 6 CFU) volta alla riflessione sull’esperienza maturata durante il tirocinio diretto;
  • attività formative opzionali, aggiuntive, volte all’acquisizione di competenze linguistiche.

Alla fine del primo anno è previsto che l’aspirante docente sostenga e superi un prova finale che gli permetterà di conseguire il diploma di specializzazione.

Secondo e terzo anno del percorso FIT

Una volta conseguito il diploma di specializzazione, il docente potrà accedere al secondo anno del FIT, mentre per accedere al terzo anno è necessario superare la prova intermedia prevista nel secondo anno.

In questi restanti due anni, l’aspirante docente dovrà predisporre e svolgere un progetto di ricerca-azione sotto la guida del tutor universitario o accademico e coordinatore.

Deve, poi, acquisire 15 CFU complessivi nel biennio in ambiti formativi collegati all’innovazione e alla sperimentazione didattica, dei quali almeno 9 di laboratorio.

Inoltre, durante il secondo anno il docente dovrà effettuare supplenze brevi e saltuarie non superiori a 15 giorni nell’ambito territoriale di appartenenza e presta servizio, mentre nel terzo anno le supplenze saranno effettuate su posti vacanti e disponibili.

Come funziona la retribuzione?

Durante questi tre anni di formazione FIT è prevista una retribuzione perché vengono considerano degli anni di inserimento nel mondo del lavoro. Ma come funziona la retribuzione? Anche in questo caso il testo spiega come verrà stabilita.

All’avvio del percorso FIT, l’aspirante docente firma un vero e proprio contratto triennale, la cui retribuzione per i primi due anni sarà stabilita in sede di contrattazione collettiva nazionale.

Per il terzo anno, invece, il docente riceverà una retribuzione pari a quelle previste nel contratto di supplenza annuale.

Per leggere il testo completo della riforma pubblicato è possibile consultare il sito della Gazzetta Ufficiale.