Autore: Ranjitha Mancini

cyberbullismo - Legge

17
Mag

Cyberbullismo, approvata la legge per contrastarlo. Ecco cosa prevede

Il cyberbullismo adesso ha una legge che lo contrasta: il testo è stato approvato oggi dalla Camera. La Boldrini «Una legge dedicata a Carolina e a tutte le vittime».

Il cyberbullismo ha la sua legge. Oggi la Camera ha approvato all’unanimità il testo sul contrasto di tutte le forme di cyberbullismo. La nuova legge ha avuto un iter lungo e travagliato, essendo passato per ben tre volte tra le aule e le commissioni di Montecitorio e Palazzo Madama. Giunto alla quarta lettura, ha infine ottenuto l’approvazione definitiva con 432 voti a favore e nessun contrario.

Seduto sulle tribune, per assistere al voto del testo, c’era Paolo Picchio, padre di Carolina, la 14enne che nel 2013 si tolse la vita gettandosi dalla finestra in seguito a una violenza sessuale subita e filmata dai suoi «amici», che poi lo avevano diffuso in rete. Proprio la drammatica vicenda di Carolina fu l’input che spinse la senatrice Elena Ferrara, ex professoressa di musica della ragazza, a presentare la proposta di legge.

Poco prima del voto, la presidente della Camera Laura Boldrini ha voluto salutare Paolo Picchio, che in questi hanno si è battuto per questa legge e per sottolineare l’importanza del contrasto al fenomeno del cyberbullismo. Rivolgendosi a lui, la Boldrini ha spiegato

"È a Carolina e alle altre vittime del bullismo on line che noi oggi dobbiamo dedicare questo provvedimento, che era un primo passo necessario e doveroso da parte del Parlamento".

Quella approvata oggi, come molti deputati hanno precisato, non è «la legge migliore possibile», ma è comunque un fondamentale punto di partenza per rispondere in modo concreto a un problema sociale sempre più diffuso in Italia, qual è il cyberbullismo.

Legge contro il cyberbullismo: ecco cosa prevede

La proposta di una legge per contrastare il cyberbullismo è giunta per la prima volta in Senato nel 2014. Attraverso le varie fasi il testo ha subito diverse modifiche, che di fatto ampliavano il raggio d’azione al bullismo in tutte le sue forme e non solo in ambito informatico, e prevedevano l’introduzione di strumenti di natura pensale oltre alle misure educative. Ma con l’approvazione dello scorso 31 gennaio il ddl è stato riportato al suo impianto originario.

Con il testo approvato oggi, per la prima volta viene data una precisa definizione legislativa di cyberbullismo, ovvero: ogni forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’identità, alterazione, manipolazione, acquisizione o trattamento illecito di dati personali realizzata per via telematica in danno di minori. Nonché la diffusione di contenuti online (anche relativi a un familiare) al preciso scopo di isolare il minore mediante un serio abuso, un attacco dannoso o la messa in ridicolo.

Partendo da questa introduzione, la nuova legge sul cyberbullismo prevede:

  • Raggio d’azione circoscritto ai minorenni;
  • Possibilità per le vittime di rivolgere un’istanza al gestore del sito internet o del social network per ottenere l’oscuramento, la rimozione o il blocco dei contenuti ritenuti offensivi o lesivi della dignità del minore;
  • Obbligo per i gestori dei siti internet di rimuovere i contenuti in questione entro 48 ore dalla ricezione dell’istanza;
  • Istituzione di un Tavolo tecnico per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri;
  • Specifica formazione del personale scolastico;
  • Promozione di un ruolo attivo degli studenti nel contrasto al fenomeno;
  • Misure di sostegno e rieducazione per i minori coinvolti;
  • Obbligo per ogni istituto scolastico di individuare un docente con funzioni di referente per le iniziative contro il cyberbullismo, che collabori con Forze di polizia, associazioni e centri di aggregazione giovanile presenti sul territorio in caso di necessità;
  • Organizzazione nelle scuole di eventi di prevenzione e informazione su un uso consapevole di internet.

Qualora vengano individuati episodi di cyberbullismo, il questore adotterà provvedimenti simili a quelli previsti per il reato di stalking: se non viene presentata una denuncia querela per altri reati commessi tramite internet (come ingiuria, diffamazione, minaccia o trattamento illecito di dati personali) il questore può ammonire oralmente il minore responsabile e esortarlo a tenere una condotta conforme alla legge.