Poste: Federmanager, con Tim passaggio strategico per sistema produttivo

Poste: Federmanager, con Tim passaggio strategico per sistema produttivo

AdnKronos - lavoro

Roma, 23 lug. (Labitalia) - L’operazione che porter? Poste Italiane a diventare il principale azionista industriale di Tim rappresenta un passaggio strategico per il sistema produttivo italiano. Per Federmanager può segnare la nascita di un grande polo nazionale nei servizi di connettività, tecnologici, e nei servizi finanziari assicurativi e di logistica, capace di accelerare innovazione, investimenti e sviluppo aprendo la via a nuovi orizzonti di business che coinvolgeranno le competenze dei due player su grandi sfide del presente e del futuro come cloud, Intelligenza Artificiale Internet of Things e cybersecurity. E’ quanto si legge in una nota di Federmanager.

L’Opas (Offerta Pubblica di Acquisto e di Scambio) lanciata da Poste, sottolinea Federmanager, «è un segnale importante per l’intero sistema Paese perché testimonia la volontà di puntare ulteriormente su un grande asset strategico nazionale, come Tim, facendolo rientrare in un perimetro di interesse pubblico con l’obiettivo di crescere facendo dialogare tradizione industriale e innovazione». «È una prospettiva che accogliamo con favore perché va oltre la dimensione finanziaria e rimette al centro una visione industriale di lungo periodo, creando un colosso industriale con una rete distributiva che nessun altro operatore può vantare», dichiara il presidente di Federmanager Valter Quercioli. «Il Paese ha bisogno di grandi realtà in grado di competere sui mercati internazionali, investire nelle tecnologie strategiche e generare valore per l’intero sistema economico», spiega ancora.

Secondo Federmanager, «la partita più importante si giocherà dopo il perfezionamento dell’operazione. Un grande progetto industriale potrà produrre risultati concreti riconoscendo il valore che il management delle due società ha saputo creare in questi anni e che dovrà continuare a generare anche nella nuova realtà. Saranno infatti i manager a tradurre la visione strategica in risultati concreti, costruendo sinergie tra organizzazioni complesse, rafforzando la competitività delle filiere e guidando le imprese verso un percorso di crescita duraturo e sostenibile». «La competitività dell’Italia passa dalla qualità del management e dalla capacità di fare sistema. Le grandi operazioni industriali devono trasformarsi in opportunità concrete per l’intera filiera produttiva, favorendo investimenti, occupazione qualificata e sviluppo dell’innovazione nei territori», conclude Quercioli.