
Roma, 3 dic. (Adnkronos/Labitalia) - «Ho iniziato a fare questo lavoro nel 2007 quando i social avevano un ruolo quasi inesistente. Oggi è cambiato tutto, il giornale più venduto in Italia vende 100 mila copie, quanto una città come Latina. La certificazione» dei comunicatori professionali «è fondamentale, la formazione continua è un dovere di un professionista, la consapevolezza che il nostro è un ruolo manageriale, avere la certificazione quindi è determinante». Così Gianmario Mariniello, portavoce del ministero del Lavoro, intervenendo a una tavola rotonda a Roma nel corso dell’evento ’Governance della comunicazione professionale: competenze certificate e responsabilità’ sulle proposte di Manageritalia per la certificazione dei comunicatori.
Secondo Mariniello, «non vanno dati troppi meriti e neanche troppe responsabilità alla comunicazione. Noi come comunicatori dobbiamo accompagnare ed essere di supporto, la responsabilità finale non è la mai la nostra, ma avere una comunicazione al passo con i tempi è fondamentale per le aziende e per i politici».
E sul rapporto con l’intelligenza artificiale ha sottolineato che «il nostro lavoro e professionalità non può essere sostituito dall’Ia, che può essere utilizzata come assistente virtuale, ma deve essere uno strumento e non una minaccia», ha concluso.