
Bari, 6 ott. (Adnkronos/Labitalia) - «Lo scalone c’è già stato anche questo anno con quota 102. Ricordiamo al governo che dobbiamo definire una flessibilità più diffusa attorno ai 62 anni, non tutti i lavori sono uguali sia per aspettativa di vita che per tasso di infortuni e contemporaneamente bisogna stabilire che 41 anni di contributi bastano per accedere alla pensione a prescindere dall’età». Lo dice Domenico Proietti, segretario confederale Uil, a margine del congresso della Uiltec in corso a Bari, interviene sul tema delle pensioni e sulle richieste che il sindacato presenterà al prossimo governo.
Poi, prosegue, «c’è il capitolo dei giovani che va affrontato oggi perché molti hanno buchi contributivi importanti e bisogna fare un intervento a favore delle donne, riconoscendo un anno di anticipo per ogni figlio».
Per Proietti è necessario quindi «riaccendere i riflettori sulla previdenza complementare, attraverso una campagna di informazione e magari prevedendo un nuovo semestre di silenzio assenso», continua. Infine, «ultimo capitolo le pensioni in essere: chiediamo di rafforzare gli assegni rafforzando le 14esime fino ai 1.500 euro e un recupero del tasso di inflazione. Su questi temi chiediamo subito un confronto per arrivare anche con interventi graduali a dare risposte a sacrosante attese dei lavoratori», conclude il sindacalista.