Giordano (Inl): «Lavoro irregolare è rapina a Stato e a tutti noi»

AdnKronos - lavoro

Roma, 24 giu. (Adnkronos/Labitalia) - «Quando c’è un lavoro irregolare, in nero, avviene una vera e propria rapina allo Stato, ma si sottraggono enormi risorse anche a tutti noi. Non dimentichiamo che l’emergenza sanitaria è probabilmente finita ma non è finita quella lavorativa. Sono cambiati i termini tra occupazione e disoccupazione. Ci sono tante nuove disuguaglianze, il Sud è sempre più Sud, mentre il Nord presenta delle caratteristiche diverse. La pandemia ha creato più necessità di lavoro domestico e famigliare e ha modificato anche la ’geografia’ familiare». Lo ha detto il direttore dell’Inl, Bruno Giordano, parlando dal palco del Festival del lavoro a Bologna.

E secondo Giordano «sul decreto legge di 48 ore fa che ha aperto i flussi e ha autorizzato l’asseverazione da parte delle associazioni di categoria per accelerare nell’arco di 30 giorni l’ingresso di chi vuole venire a lavorare nel nostro Paese. Dobbiamo cercare immediatamente di dare risposta alle imprese per l’incrocio di domanda e offerta, ma con attenzione, no al lavoro a tutti costi», ha concluso.