Conforti (EpaC): «Inserire Mash nei Lea e attivare percorsi dedicati»

Conforti (EpaC): «Inserire Mash nei Lea e attivare percorsi dedicati»

AdnKronos - salute

Roma, 16 lug. (Adnkronos Salute) - Una risoluzione dell’Oms (Organizzazione mondiale della sanit?) dello scorso maggio richiama l’attenzione «affinché siano implementati l’informazione e i percorsi dedicati alla Mash - steatoepatite associata a disfunzione metabolica, una patologia che crea danni enormi a livello epatico, ma di cui si è parlato sempre poco». Lo ha detto Massimiliano Conforti, presidente di EpaC Ets, oggi a Milano all’incontro con la stampa organizzato da Madrigal dedicato alla malattia cronica e progressiva che può causare cirrosi, scompenso epatico ed epatocarcinoma, e che rappresenta la seconda causa di trapianto di fegato in Italia. «È arrivato il momento - aggiunge - di affrontare meglio questa patologia e di inserirla nei Lea, i livelli essenziali di assistenza. Avere un codice di esenzione» significa riconoscere l’esistenza della patologia. Inoltre, i pazienti potrebbero usufruire delle prestazioni dedicate".

L’auspicio di Confroti è di costruire «un nuovo percorso nei prossimi mesi, insieme al ministero della Salute e al Governo, affinché i pazienti possano avere un’assistenza pari a quella che si ha per le altre patologie. Oggi - afferma - è l’inizio di una nuova era dell’informazione dedicata a questa patologia, che è sempre stata chiamata malattia da fegato grasso», ma che negli anni ha avuto «una nuova nomenclatura che è di difficile comprensione per i pazienti». Anche per questo «è importante l’informazione, sia ai pazienti che alla popolazione generale».