
Roma, 18 giu. (Adnkronos Salute) - «La storia di Bristol Myers Squibb nel campo cardiovascolare è una storia di innovazione che ha contribuito a cambiare il destino di molti pazienti». Lo ha detto Gianfranco Sinagra, direttore del Dipartimento cardiotoracovascolare dell’Università di Trieste e presidente della Società italiana di cardiologia (Sic), intervenendo alle celebrazioni per gli 80 anni di Bms in Italia, oggi a Roma (Centro Studi Americani). Sinagra ha ricordato come la «ricerca abbia modificato nel tempo la gestione di importanti patologie cardiovascolari, migliorando la qualità della vita e aumentando la sopravvivenza dei pazienti. Dallo scompenso cardiaco alla fibrillazione atriale, fino alle alterazioni del colesterolo e alle più recenti innovazioni nella cardiomiopatia ipertrofica, la ricerca ha permesso di intervenire sempre più efficacemente sulle malattie».
Secondo il presidente della Sic, «il vero salto di qualità è arrivato dalla capacità della medicina moderna di agire sui meccanismi alla base delle patologie. Le nuove terapie - ha spiegato all’Adnkronos Salute - non si limitano più a controllare i sintomi, ma puntano direttamente alle cause della malattia, intervenendo sui meccanismi molecolari».
Un esempio significativo è rappresentato dalla cardiomiopatia ipertrofica, una «patologia spesso legata a fattori genetici che può colpire anche persone giovani» e avere un forte impatto sulla vita dei pazienti e delle loro famiglie. «Le nuove terapie capaci di agire sui meccanismi della malattia rappresentano una vera innovazione perché permettono un approccio più preciso e personalizzato», ha aggiunto. Per Sinagra, questa è la direzione della cardiologia del futuro: «Dobbiamo continuare a investire nella ricerca per comprendere sempre meglio i meccanismi delle malattie e sviluppare trattamenti sempre più mirati, efficaci e capaci di migliorare i risultati nel lungo periodo».