
Roma, 27 mag. (Adnkronos Salute) - «La salute delle donne è il punto centrale delle trasformazioni demografiche che stanno cambiando il Paese e che avranno un impatto diretto sulla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale». Lo ha detto Claudio Cricelli, presidente emerito della Simg - Società italiana di medicina generale, nel corso dell’evento ’Qui, per la salute di ogni donna’, promosso a Roma da Organon.
Secondo Cricelli, oggi non basta più osservare la situazione sanitaria attuale: «Dobbiamo capire quale società avremo nei prossimi decenni. I dati Istat mostrano trasformazioni profonde che spesso non percepiamo davvero: diminuzione della popolazione, invecchiamento crescente e un cambiamento radicale nella composizione delle famiglie». Il presidente emerito della Simg ha richiamato l’attenzione sul cosiddetto «fungo demografico», cioè il progressivo allargamento delle fasce più anziane della popolazione rispetto a quelle più giovani. «Le nuove generazioni diminuiscono - ha osservato - mentre cresce in modo straordinario il numero delle persone anziane, soprattutto donne ultraottantenni e ultranovantenni. Questo cambierà profondamente i bisogni di salute e assistenza». Cricelli ha sottolineato anche il forte cambiamento sociale in corso: «Sempre più persone vivono sole. Non parliamo solo di single, ma soprattutto di anziani, vedove e persone fragili. E’ una trasformazione che i medici di medicina generale vedono ogni giorno entrando nelle case degli italiani». A pesare sul futuro del sistema sanitario, ha aggiunto, sarà la combinazione tra invecchiamento, aumento delle cronicità e fragilità economica: «Avremo una popolazione più anziana, spesso più povera e con maggiori bisogni assistenziali - ha ricordato - E questa condizione riguarderà soprattutto le donne, che vivono più a lungo ma convivono più anni con malattie croniche e disabilità».
Per Cricelli sarà quindi necessario ripensare l’organizzazione delle cure. «Servono una medicina territoriale più forte, continuità assistenziale e una presa in carico integrata tra medicina generale e specialistica. La salute femminile sarà uno dei principali banchi di prova della sostenibilità del sistema sanitario nei prossimi anni», ha concluso.