
Roma, 26 mag. (Adnkronos Salute) - «Il valore di LabNet ? indubbio: sono vent’anni di lavoro al servizio dei pazienti e di una diagnostica sofisticata che prima non esisteva». Così Paolo Corradini, professore di Ematologia all’università Statale di Milano, intervenendo all’iniziativa ’20 anni di LabNet - Attività, risultati e prospettive di sviluppo’ al ministero della Salute.
Secondo Corradini, il contributo della rete è ormai evidente nei risultati raggiunti in 2 decenni di attività: «Il lavoro svolto dagli ematologi è sotto gli occhi di tutti», ha sottolineato, riferendosi allo sviluppo di strumenti diagnostici avanzati che hanno migliorato la qualità delle cure e il monitoraggio delle malattie ematologiche.
Più complesso, invece, secondo l’ematologo, il tema del riconoscimento istituzionale e della sostenibilità economica della rete. «Il punto oggi - ha spiegato - è ottenere finanziamenti che permettano di garantire questa attività a tutti i pazienti sul territorio nazionale». Corradini ha ricordato che la «parte tecnica e organizzativa per gli studi biologici è già stata costruita. Abbiamo sviluppato l’infrastruttura scientifica e diagnostica necessaria, ma la fase realizzativa dipende dalle decisioni politiche e istituzionali». Un percorso che coinvolge il ministero della Salute e le Regioni, responsabili della gestione dei sistemi sanitari regionali. «Esiste una sensibilità politica trasversale verso questi temi - ha evidenziato - però manca sempre l’ultimo miglio operativo. C’è attenzione, ma i tempi di attuazione risultano più lenti di quanto noi desidereremmo».