Vaccini, Andreoni: «Decisione Usa su calendario bimbi è preoccupante»

AdnKronos - salute

Roma, 8 gen. (Adnkronos Salute) - La decisione degli Stati Uniti di rivedere il calendario vaccinale infantile, riducendo il numero di vaccinazioni raccomandate per tutti i bambini, «lascia sconcertati» e «potrebbe favorire il ritorno di malattie che oggi sono sotto controllo». Così all’Adnkronos Salute Massimo Andreoni, direttore scientifico della Simit (Società italiana di malattie infettive e tropicali), commentando l’annuncio dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc).

Secondo Andreoni, «limitare la vaccinazione» per alcune malattie «solo ai bambini» considerati «a rischio è un errore». «Vaccinare anche i bambini sani è fondamentale - spiega l’infettivologo - perché serve a proteggere quelli più fragili, come i bambini immunodepressi, che spesso non riescono a sviluppare una difesa adeguata anche dopo il vaccino».

Il principio è semplice: «Vaccinare il maggior numero possibile di persone riduce la circolazione dei virus». È il concetto di «vaccinazione di comunità. Proteggiamo i più deboli vaccinando tutti - sottolinea Andreoni - ed è lo stesso motivo per cui vacciniamo i giovani: per difendere anche gli anziani». Negli Stati Uniti, conclude, «si sta perdendo la visione della sanità pubblica: la vaccinazione di massa non è una scelta individuale, ma uno strumento essenziale per proteggere l’intera comunità, soprattutto i più fragili, e quindi a maggior rischio».