
Roma, 16 ott. (Adnkronos Salute) - «Se continuiamo cos?, tra pochi anni l’antibiotico-resistenza diventerà una vera e propria catastrofe sanitaria». A lanciare l’allarme è Giuseppe Carrieri, presidente della Società italiana di urologia (Siu), in occasione della conferenza stampa ’Antibiotico-resistenze in Urologia’ oggi a Roma. «È un’iniziativa volta a sensibilizzare non soltanto l’opinione pubblica, ma anche la comunità medica e scientifica su un tema di estrema importanza - sottolinea Carrieri - Si stanno sviluppando batteri ormai resistenti a qualsiasi tipo di terapia antibiotica, e questo lega le mani a noi medici, in particolare agli urologi, nel trattamento di patologie comunissime come le cistiti nelle donne o le prostatiti negli uomini».
Secondo il presidente della Siu gli antibiotici sono diventati «inefficaci perché usati troppo e male. La nostra giornata punta a richiamare l’attenzione sulla necessità di cure mirate, basate su antibiogrammi ed esami specifici, e non più su terapie empiriche o sull’autogestione dei pazienti». Nel corso dell’incontro è stato presentato anche il progetto Maga – Make antibiotics great again, «un’iniziativa – ha aggiunto – che vuole promuovere il corretto uso degli antibiotici».
"Quest’anno l’Organizzazione mondiale della sanità ha segnalato un incremento del 40% delle antibiotico-resistenze: un dato che dimostra come il problema stia diventando sempre più urgente" ha concluso Carrieri.