
Roma, 10 mar. (Adnkronos Salute) - «Prepararci adesso pu? salvare vite e può ridurre gli impatti sociali ed economici se H5N1 o un altro virus portasse a una pandemia». Così gli scienziati in una lettera pubblicata su ’Science’, primo firmatario Jesse Goodman della Georgetown University. «La rapida diffusione e mutazione di un virus mortale dell’influenza aviaria negli Stati Uniti giustifica un’azione globale urgente sulla preparazione alla pandemia per colmare pericolose lacune nella capacità del mondo di sviluppare e fornire nuovi vaccini protettivi, avvertono gli specialisti dell’influenza e delle epidemie», rimarcano gli scienziati. Il virus dell’influenza aviaria H5N1 «negli ultimi anni ha attraversato specie dagli uccelli ai mammiferi, compresi i bovini da latte, e ora sta causando un’esposizione diffusa e sporadiche infezioni umane negli Stati Uniti e altrove», ricordano gli scienziati. Almeno una persona è morta per infezione da H5N1 negli Stati Uniti e un adolescente in Canada ha sofferto di una malattia grave prima di guarire. Quindi, «le iniziative di preparazione alla pandemia dovrebbero essere finanziate e implementate con urgenza», ribadiscono.
"Gli scienziati non hanno dubbi e lo scrivono su Science: la prossima pandemia sarà quella dell’aviaria. Il mondo e, soprattutto, l’Italia dei complottisti e dell’antiscienza sarebbero preparati per affrontarla?", scrive su X l’infettivologo Matteo Bassetti postando proprio l’articolo di ’Science’.