
Roma, 10 feb. (Adnkronos Salute) - «I pazienti fragili impattano enormemente sul sistema sanitario nazionale: gran parte di loro hanno» più «patologie, anche croniche, che diventano costosissime da curare. A loro volta queste patologie aumentano la solitudine e impattano su condizioni socio-economiche che dobbiamo migliorare». Così Rocco Bellantone, presidente dell’Istituto superiore di sanità, intervenendo, oggi a Pavia, all’inaugurazione del master di II livello ’Prevenzione, cura e riabilitazione del paziente fragile’, istituito da Maugeri e Università di Pavia con il Dipartimento di Medicina interna e terapia medica.
Nella lectio magistralis ’Dalla prevenzione alla cura del paziente fragile: strumenti di sostenibilità per il Sistema sanitario nazionale’, che ha aperto la mattinata, Bellantone ha rimarcato che «la principale criticità è più sociale che sanitaria. C’è una solitudine importante e una difficoltà delle famiglie a gestire questi soggetti. Nel contempo bisogna sviluppare una cultura della solidarietà e una cultura della presa in carico dei pazienti fragili. La telemedicina e tutta la tecnologia moderna sono fondamentali perché aiutano a tenere a casa questi pazienti. I problemi», infatti, «aumentano quando vengono ospedalizzati perché spesso peggiora la loro situazione anche a livello psicologico».