
Roma, 25 mag. (Adnkronos Salute) - «Dove c’è acqua stagnate e putrida, con carcasse di animali morti o vegetali in putrefazione, c’è un rischio igienico. Anche perché con problemi alle rete idrica e fognaria possono crearsi situazioni di commistioni che non devono esserci. Ma non serve allarmismo». Così all’Adnkronos Salute Roberta Siliquini, presidente della Siti, la Società d’Igiene e Medicina preventiva e sanità pubblica, commenta i rischi sanitari dopo l’alluvione in Emilia Romagna.
Consigli da dare alla popolazione? «Non bagnarsi o farlo solo con tutte le precauzioni, stivali e guanti», risponde la presidente, che osserva come «le amministrazioni locali stiano lavorando per il ripristino delle reti idriche. Poi bene il richiamo, fatto dalle autorità sanitari regionali, per la vaccinazione anti-tetano, se non si è vaccinati - conclude - o si è immunizzati da oltre 10 anni. Meglio farlo».