Qual è il futuro della ristorazione, oltre la crisi economica e del personale? Se ne parla a Restaurant for Future.

Comunicato stampa AdnKronos - altro

(Adnkronos) - Il 16 novembre a FICO Bologna l’evento per parlare delle difficoltà del settore e nuove proposte, con un focus particolare sulla sostenibilità

Roma, 12 ottobre 2022 - Tempi bui per il settore della ristorazione, tra crisi, caro bollette e aumento del costo delle materie prime. L’Osservatorio Rischio Imprese di Cerved stima che oggi 1 attività su 3 è a rischio chiusura.

I costi che aumentano vertiginosamente e una pressione fiscale elevata stanno portando sempre più imprenditori a chiedersi se davvero ne valga la pena.

Un settore strategico per l’economia del nostro paese, che prima del covid dava lavoro ad oltre 1.2 milioni di persone, e che oggi, nonostante il calo degli ultimi due anni, genera un valore complessivo pari a 2.221 miliardi di euro (ma ancora distante dai 2.603 miliardi di euro del 2019).

Ma quale sarà il futuro del settore? Cosa accadrà se davvero un terzo delle oltre 200 mila imprese chiudesse per sempre i battenti? Se ne parla il 16 novembre, dalle 9:30 alle 18:00, presso FICO Bologna, nell’ambito dell’evento Restaurant for Future, organizzato da RistoBusiness, azienda specializzata nella consulenza e nella formazione professionale per imprenditori nella ristorazione, e Crabiz, leader di mercato di consulenza aziendale. Sono oltre 700 gli imprenditori della ristorazione che saranno presenti. Tra i relatori anche il divulgatore scientifico Luca Mercalli. Presente in veste di moderatore anche Federico Quaranta, conduttore radio e TV, autore e volto noto RAI.

Un evento di cui in molti nel settore sentivano il bisogno, per potersi confrontare con altri imprenditori, avanzare proposte e ricevere suggerimenti per uscire da una situazione di forte criticità.

“Troppi ristoratori aspettano ancora che le istituzioni li salvino dai rincari dell’energia e delle materie prime. – Commenta Emiliano Citi, CEO & Founder di RistoBusiness, ed ideatore dell’evento – Ma la verità è che in Italia i piccoli e medi imprenditori da sempre sono obbligati a salvarsi da soli. Perché se ieri la crisi è stata la pandemia e oggi è la guerra, domani sarà qualcos’altro a rischiare di far crollare un settore fragile, che però dà lavoro a più di un milione di persone. È un problema strutturale del comparto, più ampio e complesso delle contingenze attuali. Per questo credo fermamente che la ristorazione italiana abbia una sola possibilità per continuare a prosperare: evolversi e diventare sostenibile”.

Moltissimi i temi che verranno toccati, con un particolare focus sulla sostenibilità delle materie prime e la lotta allo spreco alimentare, avanzando anche la proposta di introdurre il bollino Ape blu, che indica la sostenibilità, come le stelle Michelin fanno con la qualità della cucina e del servizio.

Si parlerà anche di lavoro e della difficoltà nel reperire personale, ma anche della questione del lavoro nero e dei turni massacranti di 12 ore.

Sostenibilità ambientale e sociale portano inevitabilmente anche ad una maggiore sostenibilità economica, che si traduce in più guadagni per l’imprenditore. Quest’ultimo aspetto merita di essere approfondito, perché un team soddisfatto ed appagato lavora meglio e produce di più, si sente coinvolto nell’azienda e ne prende a cuore il futuro.

Per maggiori informazioni:

https://restaurantforfuture.it