Steriline: sostenibilità ambientale e filosofia a zero sprechi

Comunicato stampa AdnKronos - ambiente

(Adnkronos) -

Como, 24/01/2022 - Nel corso di poco più di un decennio, l’azienda comasca ha provveduto alla messa in opera di pannelli solari per circa 130kw, tre quarti dei quali adibiti alla generazione di energia della sede di via Tentorio e, il restante, destinato invece all’alimentazione del capannone di recente acquisizione, interamente edificato con materiali antisismici di nuova generazione. Il futuro di Steriline, azienda leader nella produzione di macchinari per la lavorazione asettica nel farmaceutico, si conferma quindi fortemente orientato alla sostenibilità ambientale e alla filosofia “zero sprechi”.

Con la recente operazione di ampliamento, Steriline registrerà un incremento dei propri spazi aziendali pari a circa il 50%, in un contesto di assoluta autonomia energetica, in virtù di un maxi impianto fotovoltaico in grado di consentire all’azienda di affrancarsi dalle forniture tradizionali.

Attualmente, due dei quattro stabilimenti Steriline sono ancora operativi in provincia, a Lurate Caccivio e Cassina Rizzardi, comuni distanti una decina di chilometri dalla sede di Como. Il piano aziendale di crescita prevede però che l’attività produttiva – al pari delle altre funzioni – venga presto concentrata in un unico polo aziendale.

Come si apprende dalle dichiarazioni del direttore commerciale Federico Fumagalli, una volta a regime, è prevista la copertura con pannelli solari per tutti gli edifici del nascituro polo, a garanzia di un’autonomia totale per l’approvvigionamento energetico. Attualmente l’azienda è già in grado di produrre energia in misura superiore alle reali necessità produttive, al punto che, tra le voci di ricavo, figura anche la vendita a soggetti terzi dell’energia in esubero.

In questo contesto di espansione, fortemente orientato alla crescita sostenibile, Steriline ha ampliato inoltre il proprio parco macchine, introducendo sia un nuovo macchinario per il taglio laser, sia una nuova stampante 3D per la realizzazione di molti componenti in plastica. Nel primo caso, considerata l’elevata precisione con cui lavora la nuova macchina, gli scarti della produzione – fortemente ridotti - possono essere comunque recuperati come acciaio inox. Nel secondo, i componenti plastici necessari vengono realizzati direttamente dalla nuova stampante, che adotta polveri di polietiline.

Due soluzioni differenti, ma entrambe funzionali all’utilizzo del solo materiale effettivamente necessario e, di conseguenza, alla completa riduzione degli scarti.

Ma - come tiene a sottolineare la famiglia Fumagalli - qualsiasi azienda a coefficiente tecnologico elevato, non può comunque prescindere dal fattore umano, che rappresenta in ogni caso l’elemento più virtuoso nella catena produttiva. Nel caso di Steriline, ad esempio, il nuovo macchinario al taglio laser deve essere presidiato da tecnici altamente qualificati, considerati gli alti standard richiesti nel settore farmaceutico. “Le macchine che abbiamo introdotto – afferma il direttore commerciale Federico Fumagalli - non riducono il personale ma anzi, producendo più rapidamente, e non potendo certamente ridurre i tempi di saldatura, vista anche la necessità di mantenere elevati gli standard di qualità, abbiamo sempre bisogno di un maggior numero di tecnici e non solo”.

Fondata nel 1989 da Gerardo Fumagalli, attualmente amministratore delegato della società, l’azienda ha registrato un andamento in costante crescita, sugellato da una nuova accelerazione registrata in anni più recenti. La direzione operativa dell’azienda lombarda è affidata a Ilaria Fumagalli, mentre quella commerciale al fratello Federico, entrambi figli del fondatore Gerardo.

Dopo un primo periodo di rodaggio nel corso del quale Steriline si è affermata sul mercato per la produzione di macchinari per il lavaggio di fiale, flaconi e carpulle e per la progettazione di tunnel di depirogenazione, l’azienda ha investito con decisione sull’ampliamento della propria attività, dedicandosi alla progettazione e allo sviluppo di linee robotizzate complete per il primary packaging farmaceutico. Nel 2007 sono state inaugurate e lanciate sul mercato le prime linee di produzione, costituite anche da ghieratrici e macchinari per il riempimento in ambiente totalmente asettico.

A partire quindi da una dimensione più locale, Steriline ha inaugurato un percorso di crescita che oggi la vede protagonista sia a livello paneuropeo che a livello globale, con oltre 1.400 macchinari propri protagonisti nelle linee di produzione di aziende farmaceutiche dislocate anche sul territorio asiatico e su quello nord americano. Un portafoglio clienti rappresentato da oltre 50 Paesi, per un fatturo estero pari a più del 90% di quello complessivo generato dall’azienda.

Un successo da attribuire indubbiamente anche alla totale predisposizione dell’organico di Steriline a supportare i clienti durante tutte le fasi del rapporto: da una progettazione calibrata sulle specifiche esigenze del cliente alla pianificazione minuziosa delle verifiche di idoneità e collaudo, dal processo di installazione in loco alla garanzia di manutenzioni e assistenze tempestive e continue.

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