Vaccino Johnson&Johnson: via libera alla somministrazione in USA

Vaccino Johnson&Johnson: via libera alla somministrazione in USA

Negli Stati Uniti è stata revocata la sospensione della somministrazione del vaccino monouso. C’è però l’avvertenza del rischio trombosi per le donne con meno di 50 anni.

La Food and Drug Administration (Fda) e i Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) degli Stati Uniti hanno dato il via libera alla somministrazione del vaccino Johnson&Johnson dopo che il siero monodose era stato sospeso a causa di alcuni casi di trombosi. Il vaccino realizzato dalla nota casa farmaceutica statunitense verrà quindi utilizzato negli USA e anche in Europa dopo che nei giorni scorsi è arrivato il benestare dell’EMA.

Covid: vaccino Johnson&Johnson ha ottenuto il via libera in USA

Gli USA hanno revocato la sospensione della somministrazione del vaccino Johnson&Johnson rendendolo quindi di nuovo utilizzabile anche negli Stati Uniti. Dopo dieci giorni di stop, il siero monodose tornerà ad essere sfruttato per l’immunizzazione dei cittadini americani. Un notizia molto importante se si pensa che nelle ultime 24 ore nel Paese ci sono stati quasi mille morti causati dal Covid.

La CNN ha reso noto che il foglietto illustrativo del farmaco anti-Covid verrà aggiornato allo scopo di informare sul possibile rischio di coagoli di sangue e di conseguenti trombosi in donne con meno di 50 anni. Infatti i casi che hanno portato alla sospensione precauzionale del vaccino sono tutti stati riscontrati in donne che avevano tra i 18 e i 49 anni.

La ripresa delle vaccinazioni con il siero monodose è stato votato nel pomeriggio dalla Commissione dei Centri Federali Sanitari che hanno votato con 10 sì e 4 no. Proprio come già aveva detto l’EMA, anche i vertici sanitari degli Stati Uniti hanno ritenuto che i benefici del vaccino siano superiori rispetto ai rischi.

«Abbiamo concluso che i benefici riconosciuti del vaccino superano i conosciuti e potenziali rischi negli individui dai diciotto anni in su», ha spiegato Janet Woodcock, commissionaria ad interim della Fda americana. La donna ha aggiunto anche che «Siamo convinti che questo vaccino continui a rispettare i nostri standard di sicurezza». Questi concetti sono chiaramente stati condivisi anche dai vertici della Cdc.

«La somministrazione del vaccino Covid-19 di Johnson & Johnson può riprendere immediatamente», ha rassicurato Rochelle Walensky, direttrice dei Cdc.

Da parte della casa farmaceutica Johnson&Johnson è arrivata immediatamente la disponibilità a inserire sul foglietto illustrativo del farmaco i possibili rischi legati al suo utilizzo. Il medico responsabile, Joanne Waldstreicher, ha infatti riferito che «Indicheremo anche i primi sintomi possibili in modo tale che possano essere immediatamente identificati, diagnosticati e curati».

I principali sintomi del vaccino monodose realizzato dalla casa farmaceutica americana emergono entro le tre settimane dalla vaccinazione. Questi, nello specifico, sono mal di testa molto forte, dolori addominali, respito corto e dolori alle gambe. Nel caso delle trombosi i medici avevano somministrato l’eparina peggiorando la situazione. Per questo motivo è arrivato il consiglio di evitare questo farmaco in concomitanza della vaccinazione contro il Coronavirus.

Grazie a questo via libera, negli Stati Uniti arriveranno dieci milioni di dosi di vaccino Johnson & Johnson.