L’acquisto di una casa è una scelta finanziariamente importante poiché le cifre in gioco sono sempre e comunque rilevanti, a prescindere dal tipo e dalle dimensioni dell’immobile, tant’è che le famiglie che sono interessate all’acquisto ricorrono al mutuo casa, un finanziamento a lungo termine che permette di dilazionare la spesa per un periodo che va dai 5 ai 30-35 anni. Sul mercato del credito, le proposte di finanziamento sono numerose e tra i fattori più importanti che incidono sulla scelta vi sono i tassi di interesse dei mutui. Gli interessi, infatti, sono la voce di spesa più importante di un mutuo (e in generale di qualsiasi finanziamento) ed è quindi normale valutarli con attenzione.
Mutui: le previsioni per il 2025
L’anno 2025 ha segnato una forte ripresa delle richieste di mutui casa. L’ultima edizione dell’Osservatorio Credito al Dettaglio di Assofin–Crif– Prometeia mostra infatti che le richieste dei mutui immobiliari sono cresciute del 50,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sempre in riferimento allo stesso periodo sono cresciute del 107,7% le richieste di surroga. Per quanto riguarda più specificamente i tassi, nel mese di giugno 2025 c’è stato l’ottavo taglio dei tassi da parte della BCE a partire dall’estate scorsa e i tassi Euribor, parametri di riferimento per mutui a tasso variabile sono scesi sotto il 2%.
I tassi fissi sono tutto sommato stabili e, pur essendo attualmente più alti di quelli a tasso variabile, restano competitivi. Relativamente alle previsioni per il secondo semestre 2025, secondo gli esperti è poco probabile che la BCE continui a ridurre i tassi in modo significativo, a meno di problemi legati alle politiche dei dazi o a una frenata dell’economia. È quindi probabile che il mercato dei mutui resti stabile sino alla fine dell’anno. Siamo però pur sempre nell’ambito delle previsioni e non delle certezze: qualora l’inflazione dovesse tornare a salire, la BCE potrebbe decidere per un rialzo dei tassi.
Mutui: tasso variabile o tasso fisso?
È meglio scegliere un mutuo a tasso variabile o a tasso fisso? Non esiste una risposta giusta alla domanda perché i mutui sono finanziamenti a lungo termine ed è impossibile fare previsioni certe relative ad archi temporali di decenni. In questo momento – luglio 2025 – i tassi variabili sono mediamente inferiori ai tassi fissi, ma i dati dell’Osservatorio Credito mostrano che le famiglie continuano a preferire la soluzione a tasso fisso: l’88% delle erogazioni relative al primo trimestre 2025 è a tasso fisso. Si tratta di una scelta che mira a contenere il rischio di rialzi in un contesto economico che molti percepiscono come incerto.
La scelta è quindi legata anche alla propria situazione economico-finanziaria e alla propria propensione al rischio. Si deve anche ricordare che esistono soluzioni “ibride” come i mutui a tasso variabile con CAP, ovvero con un tetto massimo che non potrà comunque essere superato a prescindere da rialzi futuri. Un suggerimento ragionevole è quello di rivolgersi a un consulente della banca specializzato nei mutui, che potrà illustrare nel dettaglio i pro e i contro di tutte le soluzioni presenti sul mercato.
Come scegliere il momento giusto?
Come si sceglie il momento giusto per sottoscrivere un mutuo casa? La risposta dipende da vari fattori, fra cui la situazione del mercato dei mutui (considerata attualmente favorevole dagli esperti), la propria situazione finanziaria e le previsioni economiche. Se si prevede una determinata stabilità economica e la propria situazione economico-finanziaria lo consente, si può prendere in considerazione la possibilità di un investimento immobiliare valutando fra le tante proposte presenti sul mercato. In caso contrario, può essere opportuno adottare una strategia diversa, attendendo un periodo che si ritiene più favorevole. In sostanza, è importante valutare con attenzione tutti i fattori in gioco e decidere con consapevolezza.