Autore: B.A

2
Mar 2020

Pensione di invalidità anche a stranieri, ecco a chi spetta

La pensione di invalidità spetta anche a cittadini stranieri? La legge è piuttosto, ecco tutte le informazioni utili.

Pensioni a cittadini stranieri è una materia che non tutti conoscono soprattutto alla luce del fatto che la normativa al riguardo presenta distinzioni tra cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari. Parliamo delle pensioni previdenziali, quelle dei lavoratori che versano contributi. Altrettanto particolari sono le prestazioni assistenziali, misure che servono per coprire e sostenere soggetti in condizione di disagio. Assegno di invalidità e assegno sociale sono le due misure più importanti alla voce assistenza, che eroga l’Inps (da pochi mesi di è aggiunta la pensione di cittadinanza).
Regole particolari dicevamo, perché per esempio, l’assegno sociale viene erogato anche a stranieri, ma per chiunque, è necessaria la residenza in Italia. In pratica, espatriare all’estero porterebbe il beneficiario di questa misura che si percepisce dai 67 anni, a perderne il diritto. Resta confermato che per il riconoscimento delle prestazioni sociali rispondenti a bisogni primari, non è consentita alcuna discriminazione tra italiani e stranieri con titolo di soggiorno. In altri termini, di fronte alle condizioni di bisogno che danno diritto a ricevere assegno sociale o assegno di invalidità, tutti sono uguali.

Permesso di soggiorno regolare

Una prestazione assistenziale non è mai subordinata alla nazionalità del richiedente. Basta infatti il documento che consenta di vivere in Italia e tutti possono rientrare nel perimetro di applicazione delle misure assistenziali. In pratica, lo straniero munito di regolare permesso di soggiorno può richiedere sia assegno sociale che pensione di invalidità, o assegno di invalidi come si chiama oggi.
L’argomento e delicato in quanto spesso sono stati i giudici, come quelli della Cassazione, a dover sancire interpretazioni e regole applicative dell’assegno di invalidità per esempio.

Le regole da seguire

Tutto parte dalla carta di soggiorno che è il documento che da diritto al soggiorno illimitato nel nostro Paese. Il permesso di soggiorno di lungo periodo, che una volta si chiamava carta di soggiorno, si può ottenere dopo 5 anni di permanenza in Italia. L’Inps da questo punto di vista ha sempre collegato questo aspetto, cioè i cinque anni, alla possibilità di concedere un assegno di invalidità ad uno straniero.
Il problema è che se da un lato, l’interpretazione dell’Inps non fa una piega, questa viola il principio di uguaglianza tra cittadini di diverse nazionalità, di fronte alle misure assistenziali, e l’assegno di invalidità è proprio una misura assistenziale.
Un principio questo su cui più volte si è espressa anche la Corte Costituzionale che ha stabilito come non si possa negare né la pensione di inabilità, né l’indennità di accompagnamento agli extracomunitari soggiornanti in Italia, a prescindere dalla durata dei permessi, cioè anche con permessi brevi.

Assegno di invalidità requisiti

In buona sostanza, i requisiti per ottenere la pensione di invalidità previsti per i cittadini italiani devono essere applicati anche agli extracomunitari regolari senza possibilità di fare discriminazioni sulla base della nazionalità. L’assegno di invalidità è una prestazione economica, erogata dall’INPS a lavoratori la cui capacità lavorativa risulti ridotta a meno di un terzo per cause di natura fisica o mentale. Sostanzialmente sono due i requisiti per poter percepire l’assegno di invalidità. Oltre alla già citata riduzione della capacità lavorativa a meno di un terzo, occorre avere un minimo di 5 anni si contribuzione e al.eno 3 di questi 5 anni, nel quinquennio precedente la domanda.