Autore: Davide Luciani

11
Mar

Paul Mitchell, l’uomo che ha aggredito Grealish durante Birmingham-Aston Villa

Paul Mitchell, ventisettenne originario di Birmingham dice di aver agito dietro una «lucida follia»

Paul Mitchell. E’ questo il nome dell’uomo che ieri, ha aggredito il calciatore dell’Aston Villa, Jack Grealish, durante il derby tra i blumalva e il Birmingham. La follia del ventisettenne è stata ripresa da tutte le televisioni e ha fatto il giro del mondo. Per fortuna il ventitrenne calciatore non ha riportato conseguenze. Michell, 27 anni, è stato prontamente fermato dalla polizia e arrestato.

La follia di Paul Michell è ancora più assurda se si pensa al motivo per cui è stata compiuta. Stando alle dichiarazioni dello stesso, infatti, l’unica colpa di Grealish era quella di essere un “knob”, termine spregiativo inglese molto simile al nostro «c.......e».

Sconvolta l’Inghilterra per l’aggressione nel derby Birmingham-Aston Villa

L’aggressione durante il derby Birmingham-Aston Villa ha sconvolto l’Inghilterra per la violenza e la rapidità con cui è avvenuta. Era infatti il 10’ minuto quando Mitchell è sbucato dal nulla è ha colpito con un pugno Grealish che era di spalle, vicino all’area di rigore del Bimingham. L’uomo è stato subito fermato dai compagni del calciatore e successivamente dagli strewart, ma, lasciando il campo, ha esultato come se avesse segnato un gol.
Il sostenitore del Birmingham è stato filmato oggi mentre si dirigeva in tribunale per subire la sentenza per direttissima.

Il pubblico Ministero ha letto una dichiarazione di Grealish in cui il calciatore si diceva “scioccato e spaventato perché se questa persona era abbastanza sfacciata da entrare in campo, che altro poteva fare?”.
Inutile dire che Paul Mitchell, che si era dichiarato colpevole, è stato condannato.

Il gesto di Paul Mitchell contro Jack Grealish ha avuto ripercussioni anche sulla sua famiglia. L’uomo ha infatti dichiarato che i suoi cari sono stati costretti a lasciare Birmingham dopo aver subito minacce di morte. A colpire maggiormente del suo gesto è il fatto che non avesse bevuto. La sua è stata dunque una “lucida follia”. Il ventisettenne è da 20 anni titolare di un abbonamento del Birmingham. Il suo avvocato ha detto: «Non riesce a spiegare cosa gli è successo ieri mattina: la sua iniziale intenzione era di andare sul campo e montare la folla». Inutile dire che il tifoso è stato anche interdetto dalle gare del Birmingham.