Il ceppo di coronavirus che sta colpendo Pechino arriva dall’Europa

Mentre Pechino è blindata i ricercatori hanno sequenziato il nuovo ceppo che si sta diffondendo: sembrerebbe essere un ceppo diffusosi in Europa nelle prime fasi dell’epidemia

La Cina sembrava aver risolto quasi definitivamente il problema legato alla diffusione del virus Sars Cov 2 ed invece, pochi giorni fa, un nuovo focolaio ha colpito la capitale Pechino diffondendo molto preoccupazione. Il governo cinese ed il sindaco di Pechino hanno reagito in maniera incredibilmente veloce.

Dopo aver rilevato le prime decine di casi sono stati blindati ben 30 quartieri residenziali. Un team di 100.000 operatori sanitari è stato collocato nelle strade allo scopo di eseguire tamponi casuali in modo da ottenere quante più informazioni possibili su questo nuovo focolaio. L’aeroporto è stato quasi blindato e sono state nuovamente vietate manifestazioni culturali e sportive.

I ricercatori: il ceppo che sta colpendo Pechino proviene dall’Europa

Allo stesso tempo, il governo cinese ha finanziato nuove ricerche incentrate sul ceppo che si sta diffondendo a Pechino. Il caso ha voluto che uno dei luoghi maggiormente colpiti da questo nuovo focolaio sia stato il principale ospedale della città: Peking University International Hospital.

Nella giornata di ieri una ragazza che lavora come infermiera in quest’ospedale è risultata positiva. Tanto è bastato per isolare immediatamente l’ospedale e condurre nuove indagini. Allertati dalla notizia, i ricercatori del Peking University hanno isolato e sequenziato il genoma virale. Sequenziare un genoma permette di conoscere in modo approfondito il virus, nel suo genoma (materiale genetico) sono infatti presenti tutte le informazioni che servono al virus per riprodursi e infettare e tutte le informazioni che ci servono a noi per provare a combatterlo.

Il risultato di queste indagini ci dice che il ceppo che ha colpito Pechino ha origini europee. Le sequenze genetiche sono pressochè identiche a quelle di un ceppo che ha colpito il continente europeo nelle prime fasi dell’epidemia. Gli ultimi ceppi rilevati in Europa presentano delle differenze, che rimangono comunque minime, e che rendono questi ceppi meno pericolosi ed aggressivi rispetto ai primi. Queste informazioni sono state confermate da Zhang Yong, vicedirettore del Centro di controllo e prevenzione delle malattie cinese.

Intanto il numero delle persone risultate positive in seguito all’esplosione di questo nuovo focolaio si avvicina alle 200 unità ma, come sottolineato dalle autorità, è probabile che tale numero sia più alto e, ciò che preoccupa maggiormente, che possa continuare ad aumentare nei prossimi giorni. Per evitare una Wuhan 2.0, il governo cinese ha deciso di muoversi con prudenza e con largo anticipo.

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Texas e Florida nuovi epicentri negli USA

Nel resto del mondo, intanto, il virus continua ad espandersi e a crescere. Il numero totale dei contagiati ufficiali è salito a 8,5 milioni ma, ancora una volta, gli esperti sottolineano che si tratti di un dato sottostimato. Attualmente gli epicentri che preoccupano maggiormente sono il Texas e la Florida negli Stati Uniti (che hanno registrato nelle ultime 24 ore il massimo incremento giornaliero di casi), l’India e l’America del Sud a livello mondiale.