Autore: B.A

I bambini tendono a comportarsi male con la mamma, ecco i perché

Perfetti a scuola ma meno bravi a casa, i bambini sono più o meno tutti uguali, ed il fatto che davanti la madre si comportano meno bene è del tutto naturale.

Esiste un luogo comune che recita testualmente: “fare la mamma è il mestiere più difficile del mondo”. Alzi la mano chi non considera veritiera questa cosa. A dimostrazione di questo, uno studio di qualche tempo fa, condotto dall’Università di Washington che dimostrerebbe come i bambini tendono a comportarsi male davanti alla madre piuttosto che quando stanno tra i banchi di scuola. Lo studio però specifica che si tratta di un comportamento del tutto normale tra gli infanti. I bambini che si comportano bene a scuola, di solito si comportano meno bene a casa. Vediamo i perché e cosa dice lo studio dei ricercatori dell’Ateneo americano.

Monelli davanti la madre

I figli si comportano peggio in presenza della madre, tanto è vero che nello studio è emerso che se la madre è nella stessa stanza del figlio, questo diventa capriccioso, dal pianto facile e meno rispettoso di alcune regole di comportamento. Come dicevamo, fare la madre è difficile ed è difficile trovare una strategia giusta per tamponare questi comportamenti del proprio figlio. Se il bambino piange, urla, grida e si arrabbia, la soluzione dovrebbe essere la calma.

Infatti alle arrabbiature del figlio la madre non deve rispondere con la sua arrabbiatura, ma dimostrarsi calma. Premiare ed elogiare, senza esagerare, il bambino che si comporta bene è una pratica ottima secondo lo studio, ma occorre conoscere bene il proprio bambino, soprattutto quando fa i capricci. Questi non vanno assecondati, ma bisogna capirne la provenienza, perché dietro un capriccio potrebbe celarsi un bisogno del piccolo.

Lo studio e i suoi inaspettati risultati

L’indagine è stata effettuata su un campione di 500 famiglie con bambini. Tutti i bambini da 8 mesi di vita in su, sono risultati in grado di giocare e di essere tranquilli. Ma in 9 su 10, l’arrivo della mamma ,li rendeva disobbedienti e capricciosi. Inoltre, la reazione dei bambini ad una istruzione proveniente da una voce differente da quella materna, era positiva. Il motivo di tutto ciò sta nella fiducia che il bambino ripone nella madre, che nonostante capricci, urla e pianti, il piccolo sa che la madre non lo abbandonerà mai. Ecco perché questi comportamenti di un bambino sono del tutto normali.

Ed ecco perché un bambino che a scuola è ligio al dovere, rispettoso delle regole, preciso e perfetto nei comportamenti, a casa si trasforma del tutto. La figura materna (ma vale anche per il padre o un’altra figura familiare) per il solo fatto di dare sicurezza al bambino, lo autorizza nel suo inconscio, a comportamenti che non adotterebbe se non ci fossero davanti figure che in lui danno quella sicurezza di cui abbiamo trattato. Quindi nessuna preoccupazione per i genitori dinnanzi a figli che si comportano in questo modo tra le mura domestiche.