Autore: Chiara Ridolfi

Siccità - Acqua

8
Ago

Emergenza idrica a Roma: 19 milioni stanziati dal Governo e poteri straordinari

L’emergenza idrica a Roma è stata placata grazie alla partenza dei romani e alla minore richiesta di acqua. A Adesso il Governo stanzia i fondi per porre rimedio alle problematiche.

Il Governo ha stanziato 19 milioni per far fronte al’emergenza idrica che si è avuta nel Lazio e il via libera per dichiarare lo stato di calamità naturale. Tutto inizia quando Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio, il 5 luglio 2017 firma per porre fine alla captazione dell’acqua dal lago di Bracciano.

Il lago è infatti la principale fonte di acqua per Roma e la condizione in cui è ridotto, dopo un anno di scarse precipitazioni e captazioni eccessive è preoccupante. Non solo la cattiva gestione delle risorse da parte di Acea hanno portato la situazione allo stato di calamità naturale, ma anche molti altri fattori.

Le scarse precipitazioni, la cattiva gestione e l’emergenza degli incendi hanno così portato il Lazio ad un momento di vera e propria crisi idrica.
Così, dopo un braccio di ferro politico tra Zingaretti e Raggi, si è giunti a trovare una soluzione, interrompendo la captazione di acqua solo dopo la partenza dei romani.

Adesso però si dovrà intervenire in modo stabile e per fare ciò anche il Governo ha deciso di aiutare la regione Lazio. Per l’emergenza siccità sono stati stanziati 19 milioni ed è stato dichiarato lo stato di calamità naturale, in modo da dare poteri straordinari ai vari attori dell’amministrazione.

Con la somma di 19 milioni di euro per la prima emergenza sono state riconosciute la correttezza e la puntualità del lavoro svolto dai nostri uffici e, per questo, ringrazio l’attenzione e la sensibilità dimostrate da parte di Palazzo Chigi.

Non smetterò mai di affermare, però, quel che ho detto in occasione della firma del Decreto: non bisogna fare finta di nulla, la siccità non è l’unica responsabile di questa grave situazione. Quel che stiamo vivendo in quest’estate è anche frutto di anni di sprechi e di non sufficienti investimenti. Ora dobbiamo voltare pagina.

Queste le parole con cui Nicola Zingaretti ha espresso la sua opinione sulla decisione del Governo in un comunicato ufficiale. Il decreto firmato da Zingaretti per lo stop alla captazione era l’unico modo per salvare il lago di Bracciano e scongiurare una vera e propria crisi ambientale.