Autore: Francisco Nardi

Musica - Gossip

20
Lug

Cantante dei Linkin Park Chester Bennington morto suicida

Il cantante dei Linkin Park Chris Cornell è morto suicida. Qual è il motivo del suicidio? Ecco la vita nascosta della star dei Linking Park.

Lutto nel mondo della musica, oggi 20 Luglio 2017 il cantante dei Linkin Park è stato ritrovato morto suicida nella sua residenza di Palos Verdes Estates in California. Il frontman dei Linkin Park lascia due mogli, 6 figli ed una carriera da cantante coronata da innumerevoli successi. Sotto shock ed increduli dopo l’accaduto i suoi amici e colleghi Mike Shinoda, Brad Delson, Rob Bourdon e Joe Hahn membri del gruppo dei Linkin Park.

Si chiamava Chester Bennington ed era il leader e prima voce del gruppo dei Linking Park e Dead by Sunrise. Sin da giovanissimo aveva avuto problemi di droga e alcool, iniziò a fumare marijuana a 11 anni, causa l’instabilità familiare e un’adolescenza difficile. Da giovane aveva subito abusi da parte di un ragazzo più grande e lo stesso cantante aveva dichiarato in un’interista a Kerrang che in passato aveva pensato al suicido a causa di questo avvenimento.

Poche ore fa sulla pagina Facebook ufficiale del gruppo dei Linking Park è stata pubblicata la canzone «Talking To Myself» in ricordo dell’artista americano. Il mondo della musica e sotto shock.

Quali sono le cause del suicidio di Chester Bennington?

Il frontman dei Linkin Park stava passando un periodo difficile a causa della morte dell’amico Chris Cornel, cantante dei Soundgarden, che pochi mesi fa precisamente il 18 Maggio era stato ritrovato morto suicida impiccato in una stanza di Hotel. La morte di Chester Bennington ricorda molto il suicidio dell’amico, entrambi hanno commesso il suicidio con la stessa modalità. Oggi stesso Chris Cornel avrebbe compiuto 53 anni.

Quali sono i motivi del suicidio? Ancora nessuna informazioni è trapelata dai media americani, ma una delle ipotesi è quella violenza che il giovane Chester Bennington aveva subito. Il cantante era stato vittima di uno stupro da parte di un ragazzo più grande quando aveva meno di 13 anni e che non aveva denunciato scoprendo che anche il suo stupratore aveva subito abusi in passato.

Il motivo del suicidio potrebbe essere riconducibile anche agli abusi di alcool e droga che nel corso degli anni avevano portato il cantante alla depressione. Ci lascia un cantante che con il suo gruppo Linking Park ha segnato una generazione di appassionati di hard rock e metal con canzoni quali In The End, Numb, What I’ve Done, Breaking the Habit e tante altri successi.