Autore: Luca Secondino

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11
Mag

UE, Bruxelles: ecco perché l’Italia non cresce

L’incertezza politica e la lentissima ripresa del sistema bancario sono tra le principali cause per cui l’Italia non cresce. Questo quanto illustrato nel rapporto dell’Unione Europea

L’Italia non cresce e l’Unione europea spiega perché: manca la stabilità politica, e quindi le riforme. Inoltre, il sistema bancario ancora non si è ripreso.

Nel rapporto di primavera, l’esecutivo di Bruxelles sottolinea quali sono le difficoltà del Bel Paese che non consentono di andare sulla giusta strada europea e che lasciano l’Italia l’ultima nazione per crescita, forse anche il prossimo anno.

Nell’Eurozona, la crescita stimata è dell’1,7% quest’anno e dell’1,8% per il 2018, ma le stime italiane si fermano a 0,9 nel 2017 e 1,1 nel 2018. Ancora troppo poco per lo standard di Bruxelles.

Il problema è costituito ancora da una grande incertezza politica che non consente al Paese di muoversi con le adeguate riforme e, inoltre, dal lento risanamento del settore bancario. La Spagna è in ripresa, la Francia quest’anno dovrebbe crescere del 1,4% e nel prossimo del 1,7%, mentre l’Italia rimane più debole.

Nessun Paese europeo è più debole dell’Italia: la crescita nell’Unione accelera e la disoccupazione continua a diminuire, mentre in Italia non si registrano ancora numeri particolarmente incoraggianti.

Bruxelles: ecco perché l’Italia non cresce

Secondo l’esecutivo europeo, il 2018 dovrebbe essere l’anno di una leggera crescita. Si parla dell’1,1%, e le cause saranno il rafforzamento sulle esportazioni, un dinamismo degli investimenti e un rialzo dei consumi privati, probabilmente dovuto a un leggero aumento degli stipendi.

Il problema che frena la crescita è sempre lo stesso degli ultimi anni: l’incertezza politica e il lento risanamento del settore bancario rappresentano rischi che potrebbero minare le prospettive di crescita del Paese, nonostante la condizione stia andando verso un certo equilibrio rispetto al passato.

Anche Schäuble, intervistato da Repubblica, ha menzionato l’incertezza politica come causa maggiore per l’insufficiente crescita italiana. Tuttavia, nonostante il Paese rischi sanzioni per lo sforamento dei paletti imposti dall’Unione Europea, il Governo Gentiloni dovrebbe garantire ancora un trattamento flessibile da parte di Bruxelles.

L’Italia ferma sulle riforme

Uno dei punti che causa incertezza politica, che a sua volta causa un freno per la crescita, è la mancanza di riforme, o meglio la difficoltà ad apportarne. Lo possiamo vedere con la riforma della legge elettorale per la quale proseguono i negoziati da mesi senza che il Governo e le altre forze politiche trovino un accordo.

In questo modo, nell’incertezza e nella crisi bancaria, trovano terreno fertile i populismi, che sotto l’austerità d’Europa si trovano avvantaggiati essendo all’opposizione e ricevono le simpatie dell’elettorato più provato dalla crisi.