Autore: Chiara Ridolfi

Lega Nord - Movimento 5 Stelle

5
Mar

Movimento 5 Stelle e Lega: i punti in comune dei programmi elettorali

La possibile alleanza tra Movimento 5 Stelle e Lega sembra essere sempre più possibile, soprattutto per i punti in comune nei programmi elettorali delle due forze. Di seguito vediamo le proposte presentate dai due schieramenti e quali sono i punti in comune.

Il Movimento 5 Stelle e la Lega hanno presentato programmi elettorali con svariati punti in comune, ma soprattutto sono le due vere vincitrici di queste elezioni 2018. La Lega sfonda il 17%, vincendo in tutto il Nord e in parte nel centro; il Movimento 5 Stelle con il suo 32% diventa il primo partito italiano, grazie ai voti del Sud Italia.
Una situazione che farebbe pensare ad una possibile coalizione tra le forze in campo che potrebbe portare ad un governo stabile.

Per capire se l’alleanza è fattibile e comprendere al meglio i punti di contatto tra i due schieramenti, abbiamo deciso di mettere a confronto i programmi elettorali che sono stati presentati.
Lega e Movimento 5 Stelle hanno infatti idee simili su molti punti e soprattutto condividono una visione molto simile per l’Unione europea, di cui criticano molti elementi.

Movimento 5 Stelle e Lega: punti in comune dei programmi elettorali

Il programma del Movimento 5 Stelle promette un grande cambiamento per l’Italia e una rivoluzione epocale per alcuni elementi del nostro Paese. Una delle prime mosse del governo a 5 Stelle, in base alle ultime dichiarazioni prima del voto, sarebbe proprio un taglio degli stipendi dei parlamentari.
Una proposta che è divenuta nel tempo un cavallo di battaglia del Movimento, insieme ad un altro cardine del programma elettorale: il reddito di cittadinanza.

Un assegno che si aggirerebbe intorno ai 780€ al mese per coloro che si trovano al di sotto della soglia di povertà. Un programma che a detta del movimento sarebbe possibile finanziare tagliando gli sprechi e prevedendo un piano che combatta l’evasione fiscale.
Il Movimento inoltre propone un maggiore sostegno alle famiglie e soprattutto alle famiglie con molti figli.

Un punto che si trova anche nel programma di Salvini che propone incentivi per i nuclei familiari e per le mamme. La famiglia e le possibili riforme per tutelarla sono infatti uno dei punti in comune dei due programmi, ma non l’unico che ritroviamo.
Entrambi gli schieramenti, sebbene in modo diverso, nel proprio programma elettorale hanno proposto una semplificazione della burocrazia.
Il Movimento 5 Stelle propone infatti l’eliminazione di 400 leggi inutili che non fanno altro che complicare la burocrazia.

Per Salvini anche uno degli elementi importanti è proprio la semplificazione della burocrazia e l’ottenimento di meno vincoli a livello europeo. Altro punto in comune tra i due schieramenti è la questione pensioni minime, che da entrambe le parti si vorrebbero innalzare. Il Movimento 5 Stelle propone un aumento generico delle pensioni, mentre la Lega nel proprio programma propone anche di raddoppiare le pensioni di invalidità e di abolire la Legge Fornero (elemento presente anche per i 5 Stelle, ma definito“ superamento”).

Si punta poi sulla diminuzione delle tasse, elemento che risulta cardine del programma politico in entrambi gli schieramenti, ma che in generale è stata una delle proposte avanzata da quasi tutti i partiti in corsa per le elezioni.
Altro punto su cui si potrebbe trovare un compromesso sembra anche quello che riguarda i parlamentari e gli stipendi d’oro che da tempo i 5 Stelle vorrebbero tagliare.

Nel programma del movimento di Di Maio si parla di tagli alla politica e agli stipendi d’oro, mentre per la Lega si punta su una riduzione del numero dei parlamentari e un vincolo al mandato. Entrambi gli schieramenti inoltre vorrebbero puntare sulle nuove tecnologie e le professioni legate a questi settori, cercando anche di sviluppare maggiormente l’energia rinnovabile.
La green economy risulta un punto in comune per i due vincitori di queste elezioni che hanno inserito questo punto nei propri programmi elettorali.

Elemento su cui si potrebbe trovare un compromesso è anche la questione immigrazione, dal momento che i due schieramenti viaggiano su lunghezze dì’onda simili. Per Salvini si dovrebbe procedere con l’espulsione dei clandestini, mentre per i 5 Stelle si dovrebbe puntare su un rafforzamento dei controlli e per questo si propongono 10.000 assunzioni per creare una commissione apposita che capisca se la persona ha diritto o meno a stare in Italia.
Un elemento in comune risulta anche la giustizia che da entrambe le parti vorrebbe essere riformata.

Per i 5 Stelle si dovrebbe puntare su una maggiore velocità e sulla certezza della pena nel momento in cui si commette un crimine. Per la Lega si dovrebbe puntare anche su un ampliamento della legittima difesa, l’istituzione di un codice di difesa per i diritti delle donne e nuove norme per le intercettazioni.
Tutti e due gli schieramenti vorrebbero inoltre una modifica della Buona Scuola e una situazione più stabile per quello che riguarda gli insegnanti.

Non sono chiare dove verranno reperite le coperture per effettuare questi cambiamenti, dal momento che in nessuno dei programmi elettorali viene specificato. Per il Movimento si parla di semplice taglio degli sprechi e lotta all’evasione fiscale, mentre per la Lega si propongono risparmi grazie all’abolizione di alcune leggi approvate dal Pd (come ad esempio Ape social e tagli alle pensioni d’oro).

Per capire se davvero ci potrà essere dialogo tra le due forze in campo si dovrà però ancora attendere, cercando di capire in che modo si vorrà muovere il Movimento 5 Stelle.