Autore: Irene Mancuso

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4
Lug 2017

La foto dell’uomo morto nell’eruzione di Pompei: è una bufala

L’immagine di una delle vittime dell’eruzione pompeiana del 79 d.C. ha fatto il giro del web dopo esser stata accompagnata da una didascalia che sembrava rivelare un particolare curioso

La foto di una vittima dell’eruzione pompeiana del 79 d.C. ha spopolato a causa di una particolare associazione fatta in vista della posa del cadavere che ha dato vita all’ennesima bufala sul web.

Gli utenti hanno infatti scherzato sul povero sciagurato identificandolo come il masturbatore di Pompei “che è morto facendo ciò che amava”. Quel che nessuno si è chiesto però in questi giorni è se l’azione attribuita all’uomo fosse veritiera o meno.

La bufala sull’uomo morto a Pompei

Di recente, l’account Instagram del sito archeologico di Pompei aveva pubblicato la foto di un uomo morto a causa dell’eruzione del Vesuvio che uccise circa 2000 persone nel 79 d.C.
L’immagine ha catturato immediatamente l’attenzione per la posa particolare in cui il cadavere si presentava, generando migliaia di condivisioni soprattutto su Twitter.

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A segnalare la bufala è dovuto intervenire il vulcanologo Pier Paolo Petrone, che ha dedicato più di venti anni allo studio sulle vittime dell’eruzione. Petrone ha spiegato al The Daily Dot che il malcapitato si presenta in questa posa perché ucciso dall’immediato effetto del calore della lava, così come quasi tutte le vittime della tragedia pompeiana.
Sono infatti molti altri i cadaveri ritrovati con gli arti superiori ed inferiori tesi, a causa della forte contrazione dovuta all’effetto termico nei corpi dopo la morte.
La posa dunque sarebbe una conseguenza dell’effetto post mortem e l’uomo al momento del decesso era probabilmente sdraiato.

Le interpretazioni del web

Non sono bastati i chiarimenti ottenuti grazie all’intervento del vulcanologo Petrone per fermare la reazione del web che ha continuato a scherzare sulla posa fraintesa del defunto.
Trai primi la pagina su Facebook “Le foto che hanno segnato un’epoca” che proprio ieri ha pubblicato la foto del cadavere segnalandolo come “Il masturbatore di Pompei”.
Prima di loro tanti gli account su Twitter, anche internazionali, che si sono scatenati con battute ironiche al riguardo.
La foto era stata scattata dal professore Massimo Osanna, il quale non aveva allegato alcuna didascalia lasciando campo libero a facili interpretazioni al mondo del web.
L’account Instagram del parco archeologico di Pompei riportava invece le informazioni dettagliate dell’area in cui risiede il cadavere con la dicitura

#directorInsight. Pompei, Insula Occidentalis. Calco in gesso di una vittima dell’eruzione.
Ph Direttore Generale Prof. Massimo Osanna

Pur essendo una bufala non sappiamo se l’equivoco possa esser nato da una lettura sbagliata della stessa didascalia riportata su Instagram: il gioco di parole tra eruzione ed erezione è inevitabile.