Vaccinazione in Lombardia, Moratti: «Penso saremo la prima regione a raggiungere immunità di comunità»

Vaccinazione in Lombardia, Moratti: «Penso saremo la prima regione a raggiungere immunità di comunità»

L’assessore al Welfare è intervenuta nel corso della trasmissione Mattino 5 di Canale 5

Le prenotazioni per il vaccino in Lombardia e il ritmo quotidiano di somministrazioni viaggiano a ritmi sostenuti. Al punto che, al momento, la Regione potrebbe essere la prima a raggiungere una quota significativa di vaccinati tale da poter immaginare un livello di protezione collettiva ad uno standard di maggiore tranquillità. Ne ha parlato ai microfoni della trasmissione Mattino 5 Letizia Moratti, oggi a capo dell’assessorato al Welfare lombardo.

Lombardia, prima regione colpita dal Covid

Per certi versi la Lombardia è un territorio simbolo nella lotta nel Covid. È stato il primo territorio che è diventato un fronte della sfida alla pandemia e ha permesso di capire come persino uno dei sistemi sanitari più efficienti potesse andare in difficoltà di fronte al proliferare dell’infezione.

Oggi, però, sul fronte vaccini dopo qualche difficoltà iniziale la regione viaggia veloce. «Essenzialmente il momento difficile - ha spiegato Letizia Moratti - è stato quando abbiamo utilizzato la piattaforma regionale, rispetto alla quale io avevo forti dubbi. Però mi era sembrato giusto dare un’opportunità, avevo fatto mettere delle clausole di rescissione molto precise. Quando abbiamo visto che non funzionava, siamo passati alla piattaforma Poste. Da allora ha funzionato tutto molto bene».

Vaccini in Lombardia, la preziosa opera delle professionalità in campo

Un cambio di marcia consentito anche dalle figure professionali in campo. «Sono e sono stati - ha dichiarato l’assessore - straordinari i 24.000 medici, ed i 50.000 tra amministrativi ed altro personale, la Protezione Civile, i 90.000 infermieri. Il personale dopo un anno così difficile è stato fondamentale per la competenza, la professionalità ed anche per la pazienza con la quale a volte hanno dato spiegazioni per convincere sul vaccino. Per esempio su AstraZeneca abbiamo avuto solo uno 0,50% di rifiuto».

"Immunità di comunità", la Lombardia può essere la prima anche grazie ai giovani

I numeri lombardi oggi sono tali da immaginare che la regione possa prendersi un primato nazionale. «Penso - ha proseguito Letizia Moratti - saremo la prima regione a raggiungere l’immunità di comunità. Noi ormai facciamo regolarmente più di 100.000 vaccini al giorno».

E il numero più incoraggiante riguarda la percentuale di giovani e i giovanissimi (Tra i 12 ed i 29 anni) che hanno aderito alla campagna vaccinale. «Abbiamo - ha rivelato l’esponente della giunta regionale - un’adesione del 52% sul totale della popolazione».

«A mio avviso - ha proseguito - è un segno fondamentale che va in due direzioni. La prima è ovviamente la voglia di libertà che i giovani hanno, la seconda è la consapevolezza che proteggendo se stessi proteggono le famiglie e gli amici».

E poi «l’apertura in sicurezza delle scuole e la possibilità - ha concluso - di rientrare in presenza e non a distanza. E quindi, anche per i genitori, l’opportunità di non dovere faticare nel conciliare la vita lavorativa con il fatto di avere i figli a casa».