Autore: Redazione

Legge di Stabilità - Ticket Sanitario

Sanità, i nuovi Lea: ecco come cambiano i Livelli essenziali di assistenza

Nuovi Lea: entro il 5 dicembre il Parlamento dovrà esprimersi sul riordino dei Livelli essenziali di assistenza sanitaria. Ecco cosa cambia.

A partire dal prossimo anno i Lea (Livelli essenziali di assistenza, ndr) - ovvero le prestazioni e i servizi che il nostro Sistema sanitario è tenuto a offrire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro il pagamento di una quota di partecipazione (ticket) - subiranno una profonda revisione.

Dopo l’ok - atteso a fine novembre - delle Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio, entro il 5 dicembre il Parlamento dovrà esprimersi sul decreto del presidente del Consiglio dei ministri sul riordino dei Lea.

Quale sarà l’impatto economico di questa revisione? Il risparmio sui ricoveri ammonterà a 50 milioni di euro ma a fronte di questo dato ci sarà un extra carico di ticket di ambulatorio per i pazienti del valore di 18 milioni.

I fondi stanziati dalla legge di stabilità 2016 per i nuovi Lea sono pari a 800 milioni: ma secondo i presidenti delle Regioni, questa cifra non sarà sufficiente a garantire l’efficienza dei nuovi servizi.

Nuovi Lea: come cambiano i Livelli essenziali di assistenza

Ecco le principali novità riassunte in alcuni punti chiave:

  • Assistenza ospedaliera: il decreto stabilisce che “sono garantite le prestazioni assistenziali ospedaliere ordinarie in presenza di patologie acute che necessitano di assistenza medico-infermieristica prolungata, osservazione medico-infermieristica per 24 ore ed immediata accessibilità alle prestazioni stesse. La norma elenca nello specifico le diverse prestazioni e terapie garantite, incluse la terapia del dolore e le cure palliative, o di specifici controlli clinici e strumentali”.
  • Vaccini: Vengono introdotti nuovi vaccini, come l’anti papilloma virus (esteso anche ai maschi), l’anti pneumococco e l’anti meningococco. Le risorse stanziate dal nuovo Piano Nazionale Vaccini sono pari a 100 milioni di euro per il 2017, 127 milioni per il 2018 e 186 milioni a decorrere dal 2019.
  • Malattie croniche: l’elenco delle malattie croniche viene rimpiazzato da un nuovo elenco, che comprende sei nuove patologie: broncopneumopatia cronica ostruttiva – BPCO (limitatamente agli stadi “moderato”, “medio-grave” e “grave”), rene policistico autosomico dominante, osteomielite cronica, l’endometriosi (limitatamente agli stadi III e IV) malattie renali croniche, sindrome da talidomide. Vengono incluse tra le malattie croniche alcune patologie già esenti come malattie rare, quali: celiachia, sindrome di Down, sindrome Klinefelter, connettiviti indifferenziate.
  • Malattie rare: anche l’elenco delle malattie rare lascia il posto a un nuovo elenco che oltre 110 nuove malattie o gruppi quali: la sarcoidosi, la sclerosi sistemica progressiva, la miastenia grave.
  • Protesi: per quanto riguarda l’assistenza protesica, il decreto segnala “l’introduzione di alcune prestazioni innovative, soprattutto nel settore delle tecnologie informatiche e di comunicazione, a favore dei disabili con gravissime limitazioni funzionali (cosiddetti ausili ICT-Information Communication Technologies), nonché l’introduzione degli apparecchi acustici a tecnologia digitale per la prescrizione dei quali, tuttavia, è stato indicato un preciso intervallo di perdita uditiva”.
  • Maternità: il decreto prevede anche novità “in materia di assistenza specialistica per le donne in gravidanza e a tutela della maternità in funzione preconcezionale, con inclusione della procreazione medicalmente assistita, anche eterologa, pur riservando all’area ospedaliera l’attività specifica di selezione dei donatori, prelievo, conservazione e distribuzione delle cellule”.
  • Invalidità: il Dpcm conferma l’erogazione di determinate “prestazioni sanitarie specifiche, preventive, ortopediche e protesiche” agli invalidi di guerra ed alle vittime del terrorismo, fra le quali: cure termali e climatiche, soggiorni terapeutici, piccole protesi, nonché l’erogazione gratuita dei farmaci di classe C.