Autore: Marco Contini

Dipendenti pubblici - Visite fiscali - INPS

3
Gen

Visite fiscali novità: niente armonizzazione tra pubblico e privato

Le novità per le visite fiscali mostrano un netto passo indietro della normativa che era stata proposta, difatti il decreto è uscito in Gazzetta Ufficiale senza la tanto sperata armonizzazione. Gli orari delle visite fiscali rimangono quindi invariati.

Le novità per le visite fiscali mostrano un nulla di fatto anche questa volta per quel che riguarda l’armonizzazione tra pubblico e privato. Attualmente i dipendenti pubblici devono essere reperibili a casa dalle 9:00 alle 13:00 nella fascia mattutina e poi dalle 15:00 alle 18:00 per il pomeridiano.

Diverso invece l’orario delle visite fiscali per i privati che nella fascia mattutina è dalle 10:00 alle 12:00 e in quella pomeridiana dalle 17:00 alle 19:00. Il Governo da tempo aveva deciso di equiparare gli orari in modo da avere una fascia unica per tutte le categorie.
Il decreto uscito in Gazzetta Ufficiale mostra però che non si è riusciti ad ottenere alcun tipo di risultato, dal momento che l’armonizzazione non è presente nel decreto.

Lo stupore di non vedere nel decreto uno dei punti fondamentali della riforma della Pubblica Amministrazione è molto. Difatti il ministro stesso Marianna Madia aveva definito importante questo punto per ridurre le finestre orarie per gli statali.
Così gli orari delle visite fiscali non cambiano e soprattutto non si modificano le finestre orarie tra dipendenti pubblici e privati.

Visite fiscali novità 2018: ecco cosa cambierà da gennaio

Delle modifiche per quel che riguarda le visite fiscali ci saranno, ma non apporteranno cambiamenti agli orari di reperibilità nei periodi di malattia. Dal 13 gennaio 2018 la visiti fiscale potrà essere richiesta dal primo giorno di malattia e tutti i controlli saranno disciplinati dall’Inps.

Uno dei più grandi cambiamenti è la ripetitività dei controlli, difatti se un lavoratore fosse assente per molto tempo i controlli potranno essere ripetuti. Si potrà quindi essere controllati anche durante il giorno di riposo o nei festivi, pur rispettando gli orari di reperibilità.
Saranno esclusi da questi controlli i lavoratori con malattie che necessitino di cure salvavita o per coloro che abbiano un’invalidità riconosciuta.

Il medico una volta effettuato il controllo, redigerà un rapporto che invierà all’Inps e che sarà visibile sia al datore di lavoro che al dipendente. Nel caso in cui il lavoratore non fosse d’accordo con la decisione del medico potrà subito farlo presente al medico e nel primo giorno utile presentarsi presso l’Ufficio medico legale dell’Inps.

Rimane adesso aperta la questione dell’equiparazione tra visite fiscali per dipendenti pubblici e privati, che potrebbe essere affrontata dal prossimo governo. Tito Boeri in altre occasioni ha messo in chiaro che si dovrebbe cercare di armonizzare gli orari delle visite fiscali, ma che per rendere il tutto più efficiente si dovrebbe equiparare i dipendenti privati a quelli pubblici e non il contrario.

Le fasce di reperibilità devono infatti cercare di coprire il maggior numero di ore nella giornata e passare da sette a quattro ore renderebbe inutili i controlli. Una questione che potrebbe adesso rimanere bloccata, dati i problemi più urgenti che si troverà a dover affrontare il nuovo governo.