Autore: Marco Contini

3
Gen

Virginia Raggi lascia tutti senza parole: chiesto il processo immediato

Virginia Raggi ha deciso di chiedere il processo immediato per la questione delle nomine al Campidoglio. L’accusa di cui dovrà rispondere sarà falso in atto pubblico e l’esito preoccupa il Movimento 5 Stelle.

Virginia Raggi, sindaco di Roma, prende tutti alla sprovvista e chiede il processo immediato per le accuse sulle nomine in Capidoglio. Nel corso del processo dovrà rispondere dell’accusa di falso in atto pubblico per la questione delle nomine al Campidoglio.

Quello che il Movimento 5 Stelle temeva sembra che stia avvenendo: Virginia Raggi sosterrà il processo in piena campagna elettorale. Il sindaco di Roma cerca quindi di giocare d’anticipo e chiede il processo immediato. utilizzando i suoi canali social per spiegare la decisione; sulla sua pagina Facebook ufficiale si legge infatti:

Ho chiesto al Tribunale di Roma il giudizio immediato nel procedimento aperto nei miei confronti dalla procura capitolina. Desidero che sia accertata quanto prima la verità giuridica dei fatti. Sono certa della mia innocenza e non voglio sottrarmi ad alcun giudizio. Ho piena fiducia nella giustizia e credo fermamente che la trasparenza sia uno dei valori più importanti della nostra amministrazione

Passo che permetterà alla Raggi di evitare di passare per il processo preliminare, fissato per il 9 gennaio 2018, relativo al caso legato alla nomina di Renato Marra da dirigente della Polizia Municipale a capo del Dipartimento turismo.
Una decisione che preso alla sprovvista tutti e che cerca di mostrare la propria innocenza.

A creare problemi alla Raggi sono i messaggi che la sindaca ha scambiato con Raffaele Marra, fratello di Renato. Nei messaggi infatti sembra che si parli di accordi precedenti dal momento che Raffaele scrive: “Se lo avessi fatto vicecomandante, la fascia (retributiva, ndr) era la stessa” a cui la Raggi risponde: “Infatti abbiamo detto vice no. Abbiamo detto che restava dov’era con Adriano” e a questo punto Raffaele le risponde ancora: “E infatti con Adriano il posto era quello di cui abbiamo sempre parlato”.

L’Adriano di cui si parla è Adriano Meloni, assessore al turismo a Roma. A portare al processo immediato sono stati diversi fattori, primo tra tutti l’innocenza che il sindaco di Roma ha sempre dichiarato.
In questo modo inoltre si evita il dilungarsi del processo e soprattutto con ogni probabilità si evita di avere gli occhi puntati della stampa proprio nel momento delle elezioni.

Con la decisione infatti il processo con ogni probabilità si terrà dopo il 4 marzo, data fissata per le elezioni politiche.