Autore: Ranjitha Mancini

Vaccino - Salute - Scuola - Mamme

19
Mag

Vaccini: al via l’obbligo da 0 a 6 anni. Sanzioni di migliaia di euro per i trasgressori

Il decreto sull’obbligo dei vaccini è stato approvato dal Consiglio dei Ministri: riguarderà i bimbi da 0 a 6 anni. Previste sanzioni per i genitori dei non vaccinati.

L’obbligo dei vaccini arriverà a breve. È di poche ora fa la notizia che il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto per reintrodurre le vaccinazioni obbligatorie per l’iscrizione a scuola, che la scorsa settimana la ministra della Salute Beatrice Lorenzin ha presentato al Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. L’intenzione è di far entrare in vigore l’obbligo già a partire da settembre, per il nuovo anno scolastico.

L’imminente decreto, annunciato dalla Lorenzin nel corso della sua partecipazione a «Night tabloid» su Rai2, ha scatenato numerose polemiche, soprattutto dalla grande fetta di popolazione contraria alle vaccinazioni.
Nonostante questo, i, Consiglio dei Ministri ha appena approvato il provvedimento «Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale», seppur attraverso una linea intermedia rispetto a quelle proposte dalla ministra della Salute e dalla ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli.

Infatti, l’obbligo delle vaccinazioni per l’iscrizione scolastica non sarà valido per tutte le scuole dell’obbligo, ma riguarderà solo i bambini da 0 a 6 anni, iscritti quindi all’asilo nido o alle scuole materne. Restano esclusi, invece, gli alunni delle scuole elementari, medie e dei primi due anni delle scuole superiori, i quali potranno ugualmente frequentare la scuola ma, se non vaccinati, andranno incontro a delle sanzioni molti salate.

Questa mattina la sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi, aveva annunciato su Facebook:

"Sui vaccini: oggi in Consiglio dei ministri discuteremo il testo al quale abbiamo lavorato durante la settimana, perché sulla salute dei bambini non si scherza".

Vaccini obbligatori: divieto d’iscrizione o sanzioni per i non vaccinati

Con il decreto approvato questa mattina dal Consiglio dei Ministri, per i bambini tra 0 e 6 anni sarà obbligatorio sottoporsi alle vaccinazioni obbligatorie, pena l’impossibilità di iscriversi a scuola. Il numero dei vaccini obbligatori, inoltre, è stato aumentato a 12. In questa categoria sono compresi alcuni vaccini un tempo considerati facoltativi, come quelli contro morbillo, parotite, rosolia e varicella, e contro la meningite di ceppo B e C.

Il premier Paolo Gentiloni durante la conferenza stampa tenutasi al termine del CdM ha spiegato che con questo decreto diventeranno obbligatori

"Una serie di vaccini che finora erano semplicemente raccomandati. Tra questi vaccini ce ne sono di importanti come quelli contro il morbillo e la meningite che dal momento di approvazione del decreto diventeranno obbligatori con modalità transitorie che il decreto metterà in luce per consentire a famiglie e sistema di adeguarsi alla decisione senza traumi. Ringrazio Lorenzin, Fedeli e Boschi, che hanno lavorato in questi giorni per arrivare alla definizione del decreto approvato oggi sui vaccini e che penso sia una scelta importante, che qualifica l’attività del governo nel campo della protezione della salute".

Per i bambini dai 6 anni in su, iscritti quindi alle restanti scuole dell’obbligo, in caso di mancata vaccinazione sono previste delle sanzioni ai genitori che saranno da dieci a trenta volte superiori rispetto a quelle esistenti: basti pensare che le vecchie sanzioni, che non sono state praticamente mai applicate, ammontavano a 150 euro per la polio e 250 euro per l’epatite. Con il nuovo decreto, l’autorità scolastica produrrà delle sanzioni anche di alcune migliaia di euro, che si ripeteranno per ciascun anno scolastico.

La ministra Lorenzin, molto soddisfatta per il risultato ottenuto, ha spiegato le modalità con cui verranno applicate le sanzioni, ovvero

"All’iscrizione presso qualunque istituto, cioè da 0 a 16 anni, bisognerà presentare il libretto vaccinale. Se non è in regola con le vaccinazioni o si è in lista di attesa, la scuola deve riferire all’Asl, questa chiama la famiglia, gli dà un tot di giorni per vaccinare. Se questo non avviene, scatterà una sanzione molto elevata. Che per chi non è in regola si ripeterà ogni anno".

Le sanzioni potranno variare da un minimo di 500 euro a un massimo di 7.500 euro. Se in seguito a ripetute segnalazioni da parte della scuola e della Asl di competenza il genitore dovesse continuare a rifiutare di sottoporre a vaccinazione il proprio figlio, il rischio sarebbe la perdita della patria potestà.