Autore: Grazia Tomasello

Omicidio - Italia - suicidio

13
Feb

Tragedia famigliare a Rende, si tratta di omicidio-suicidio

A Rende si è consumata una vera tragedia: un’intera famiglia sterminata dal padre, il capofamiglia, compiendo un omicidio-suicidio. Quattro morti, ma la motivazione è ancora incerta.

A Rende (provincia di Cosenza) sono stati trovati quattro cadaveri: si tratta di Salvatore Giordano (commerciante di strumenti musicali), di 57 anni, la moglie, Francesca Vilardi, di 59, ed i due figli Giovanni, studente 26enne, e Cristiana, operatrice call center di 29 anni.

Ad aver ucciso i suoi familiari, usando coltelli e pistola, il capo famiglia Salvatore Giordano, si sarebbe suicidato dopo l’insano gesto. L’uomo era incensurato e d tutti era considerato una persona tranquilla e gentile.

Tragedia famigliare

Secondo quanto è emerso dale prime analisi, Salvatore avrebbe accoltellato prima la moglie e i figli, per poi spararsi; un unico colpo con la pistola puntata alla bocca.

Alcuni vicini hanno riferito di aver sentito dei rumori sospetti, e dei colpi di armi da fuoco provenire dalla villetta della famiglia Giordano, e una volta andati a controllare non avrebbero ricevuto risposta.

A dare l’allarme infatti è stato il fratello di Salvatore, quando il commerciante non si è presentato nel negozio che i due gestivano insieme a Cosenza. L’uomo è andato a casa del fratello e non ricevendo alcuna risposta ha chiamato i vigili del fuoco per farsi aprire la porta.
Dopo che i vigili l’hanno sfondata sono stati trovati i quattro cadaveri. “Una scena spaventosa”, dicono gli investigatori.

Quello del padre, Salvatore, insieme a quello della moglie e della figlia, erano in corridoio, con accanto una pistola. Il corpo del figlio invece è stato trovato in un’altra stanza, con accanto un’altra pistola. Entrambe le armi da fuoco sono di proprietà dell’anziano padre del 57enne, Giovanni, che insieme alla moglie abita nella stessa villetta, al piano di sotto, (ma sono troppo anziani e malati per capire cosa sia successo) e teneva quelle pistole in un armadio del suo appartamento.

Le indagini

Nelle prossime ore verrà effettuata l’autopsia sulle salme per conoscere le effective cause della morte e la dinamica. I carabinieri della compagnia di Rende e del nucleo investigativo di Cosenza, che stanno conducendo le indagini, stanno cercando di ricostruire le circostanze e le motivazioni della tragedia, ascoltando parenti e amici.

Tra le motivazioni più probabili quella legata alla situazione economica, forse l’uomo non riusciva a reggere la pressione per problemi economici e ha deciso di farla finite insieme a tutta la sua famiglia.

Il procuratore capo di Cosenza Mario Spagnuolo, dopo aver fatto un sopralluogo sul posto, è molto cauto e asserisce che: “al momento l’unica cosa che possiamo dire con certezza è che tutto è maturato all’interno del nucleo familiare. Ogni ulteriore considerazione sarebbe fuorviante.”