Autore: Ilaria Roncone

10
Ago

Soldi destinati ai bambini africani finiti nei conti di familiari di Renzi

Sarebbero 6 milioni di dollari la cifra dirottata, secondo la Procura di Firenze, in altre società.

Soldi per azioni umanitarie in Africa allo scopo di sfamare i bambini. A questo proposito pensavano di versare soldi Unicef, Fondazione Pulitzer e altre onlus australiane e americane, che hanno versato dieci milioni di dollari per l’associazione Play Therapy Africa. La Procura fiorentina ha però ricostruito una storia diversa. Secondo loro, solo una piccola parte di questa somma sarebbe stata utilizzata per i fini preposti. 6,6 milioni sarebbero transitati su conti privati riconducili, a vario titolo, ai fratelli Andrea (cognato dell’ex premier), Alessandro e Luca Conticini . I soldi sarebbero stati usati per l’acquisto di una casa in Portogallo e allo scopo di finanziare Eventi6, Dot Media e Quality Press Italia. Queste società sarebbero tutte riconducibili alla famiglia Renzi o a suoi sostenitori nel primo periodo.

Riciclaggio, autoriciclaggio e appropriazione indebita per i fratelli Conticini

I tre fratelli non sono nuovi a questo tipo di problemi. Da oltre due anni, infatti, Andrea e i due fratelli sono sotto inchiesta con l’accusa di riciclaggio, auto riciclaggio e appropriazione indebita. La vicenda giudiziaria non fa che continuare con nuovi capitoli, quindi. Nell’autunno 2017 i tre avrebbero voluto chiarire con gli inquirenti, ma il primo interrogatorio fissato a dicembre fu annullato dalla Procura. Quando, invece, lo scorso 14 giugno il pm Giuseppina Mione li convocò tutti e tre, nessuno di loro si presentò. «I tempi della difesa li decide la difesa», ha detto il difensore Federico Bagattini.
L’inchiesta era partita grazie alla segnalazione di Banca d’Italia, che aveva notato trasferimenti di cifre di denaro molto importanti da un conto all’altro. Ad alimentare i sospetti ci ha pensato anche Monika Jephcott, ex responsabile della sede centrale di Play Therapy Londra. Il dubbio era il modo in cui Play Therapy Africa impiegasse i soldi. C’è infine una modifica del codice penale entrata in vigore ad aprile che prevede che solo la denuncia delle parti offese possa far partire un’indagine per appropriazione indebita. La Procura ha a questo scopo avvisato Unicef, Fondazione Pulitzer e altre sette organizzazioni umanitarie di questa riforma legislativa, invitandole così a sporgere denuncia. Solo in questo caso il procedimento potrà proseguire.

La ricostruzione degli investigatori

Solo grazie a rogatorie internazionali gli investigatori hanno potuto ricostruire i passaggi di denaro. Grazie all’indagine gli investigatori hanno capito che la Play Therapy Africa ha ottenuto diverse donazioni dagli Usa, in particolar modo da Unicef (3,8 milioni di dollari tra 2008 e 2013) e Fondazione Pulitzer (5,5 milioni di dollari tra 2009 e 2016, transitati dalla onlus Operations Usa). Altri 900.000 dollari sarebbero stati ottenuti da altre sette organizzazioni no profit (France Volontaires, ong Australian High Commission, Fxb, Mobility without barriers foundation, Avsi, Oak, Undp). Di questi soldi, a detta della Procura, Andrea Conticini avrebbe prelevato una parte per destinarla a tre società, nello specifico si tratterebbe di 133.900 euro destinati a Eventi6 – collegabile ai familiari di Matteo Renzi – 129-900 per la Quality Press Italia e 4.000 euro per la Dot Media di Firenze. 1,9 milioni, invece, sarebbero stati investiti per comprare la casa in Portogallo.